L’educazione all’affettività entra nelle scuole grevigiane per formare studenti e insegnanti

Primo progetto chiantigiano sull'educazione affettiva nel contesto scolastico. Al via un ciclo di interventi formativi, condotti da esperte

GREVE IN CHIANTI – Circle time, ascolto reciproco, giochi sulle emozioni condivise, spazi di confronto del proprio vissuto, interazioni corporee, visioni di filmati e letture di testi.

Sono alcune delle nuove esperienze collettive che coinvolgeranno in spazi e momenti diversi studenti, studentesse e docenti dell’Istituto Comprensivo di Greve in Chianti, nell’ambito del primo progetto chiantigiano che investe sul valore e i benefici dell’educazione affettiva nei contesti scolastici.

Il progetto è promosso e realizzato dall’assessorato alle Politiche educative del Comune di Greve in Chianti in collaborazione con Chiantiform.

Tra gli obiettivi dell’iniziativa in partenza a febbraio, la promozione di relazioni sane e rispettose degli altri, la costruzione di legami di fiducia tra pari e con gli adulti di riferimento, l’introduzione di un cambiamento culturale che favorisca il dialogo e l’empatia tra i cittadini e le cittadine del futuro.

I “Semi educativi” crescono nella terra delle relazioni e diventano “Semi affettivi”.

E’ così che il percorso che l’assessore Giacomo Amalfitano aveva lanciato lo scorso autunno per offrire una nuova opportunità di formazione gratuita sulle diverse sfaccettature del mondo dell’educazione agli addetti ai lavori (insegnanti, educatori, animatori), propone un nuovo ciclo di interventi formativi.

Che entra sperimentalmente nelle scuole per parlare dell’importanza di saper ascoltare, comunicare, rispettare l’altro, fidarsi di sé e degli altri, muoversi in spazi emotivi non giudicanti.

Uno dei punti di forza del progetto è che “Semi affettivi” non si rivolge solo a insegnanti e educatori del territorio con cinque incontri gratuiti di due ore ciascuno, ma anche ad una classe della secondaria di primo grado di Greve in Chianti, con un percorso di dieci ore di formazione in classe.

“E’ un progetto che mira a riaffermare la centralità formativa e culturale della scuola e degli altri contesti educativi – dichiara l’assessore Amalfitano – che devono diventare spazi dedicati alla crescita “felice” di ogni persona, fondati sul dialogo e il rispetto delle diversità. In un momento storico complesso, segnato da fenomeni di violenza e discriminazione di genere e di bullismo, credo sia una priorità rispondere all’evidente bisogno socio-affettivo espresso dalla nostra società, partendo proprio dalla nostra comunità”.

“L’educazione emotiva e all’affettività – rimarca – è fondamentale per conoscersi e conoscere meglio gli altri, promuovere relazioni basate sulla consapevolezza di sé, rafforzare i valori di fiducia, solidarietà e inclusione sui quali si incardina il nostro cammino come comunità educante”.

“Il percorso – dice ancora Amalfitano – prevede anche un incontro con le famiglie della classe pilota, per creare un ambiente adeguato e consapevole. Voglio rivolgere un ringraziamento alla dirigente scolastica e agli insegnanti della scuola secondaria che hanno aderito al progetto, consentendone l’avvio sperimentale in una classe pilota della secondaria di primo grado”.

Il progetto nasce da un percorso di condivisione con l’assessora alle politiche sociali Ilary Scarpelli e il consigliere comunale, nonché capogruppo di maggioranza, Niccolò Masiero.

Gli appuntamenti, previsti negli spazi della biblioteca comunale “Carlo e Massimo Baldini” lunedì 17, lunedì 24 febbraio, giovedì 13 e giovedì 27 marzo e giovedì 10 aprile dalle ore 17 alle ore 19, saranno condotti da Marta Monnecchi, docente di scuola secondaria di primo grado presso “Scuola-Città Pestalozzi”, Delia Minì educatrice socio-pedagogica e tutor degli apprendimenti e Lia Cestra, educatrice professionale.

Per poter partecipare (max 25 iscritti) è necessario iscriversi compilando e inviando l’apposito modulo presto disponibile sul sito del Comune di Greve in Chianti a info@chiantiform.it. Info, Chiantiform: 0558294624.

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