“Hanno riaperto il viadotto dei Falciani. Anas ha rispettato la data… quasi 10 anni dopo”

"Non vedo giunti di dilatazione sul viadotto, in nessuna delle due direzioni pertanto temo che, a meno di utilizzazione di metodi e tecnologie nuove, presto rivedremo i lavori sul viadotto..."

Hanno riaperto il viadotto dei Falciani dopo quasi dieci anni.

Anas ha rispettato la data promessa… entro il 15 agosto.

Questo per dare enfasi all’avvenimento e riconoscere i giusti meriti, quando ci sono.

Non sono mai stato tenero con Anas circa la gestione “rivedibile” di tutto il cantiere, della comunicazione, delle previsioni, ecc. ecc..

Non vedo giunti di dilatazione sul viadotto, in nessuna delle due direzioni pertanto temo che, a meno di utilizzazione di metodi e tecnologie nuove, presto rivedremo i lavori sul viadotto per un lavoro simile all’impalcato che attraversa Tavarnuzze.

Però il lavoro c’è stato, lo si vede bene anche da sotto, e mi chiedo sempre se non fosse stato meglio buttar giù e rifare, sia come tempi che come costi (ma forse con disagi più alti, e più alti di così sarebbe stato un problema).

1956-1964: otto anni per fare 760 km di autostrada del sole.

2016/17-2026:otto/nove anni per ristrutturare due viadotti (2 per ogni senso di marcia, quindi 4) per complessivi 325m +225 m = 550m.

Ecco… i numeri sono questi appena riportati, nudi e crudi. freddi come la morte.

Ci sono state criticità? Sì.

Ci sono stati imprevisti? Sì.

Si poteva fare meglio? Spero di no, ma temo di sì.

Ci sono stati extracosti? Sì.

Mi piacerebbe, con vena ottimistica, dire che ormai tutto è finito (per questa porzione almeno) e che dobbiamo guardare avanti, come sempre, come la prassi moderna vuole, perché “Show must go on ” non guarda in faccia nessuno.

Ma qualcuno, per quelle segnaletiche che hanno rasentato il criminale, per l’andatura da gasteropode dei lavori e, purtroppo, parecchio anche per negligenza o imperizia nella guida, ci ha rimesso la buccia.

Il rischio c’è, sta al conducente valutarlo.

Ma non puoi coltivare il rischio incentivandolo con un prolungamento allucinante dei lavori.

Un po’ come mettere il cartello di “presenza di animali selvatici” e non controllare lo stato delle reti che quegli animali dovrebbero tenere lontani.

Poi forse un giorno qualcuno mi spiegherà il senso di tenere le luci così forti in galleria anche di notte, che se apro i finestrini faccio la lampada UV gratis…

Gabriele Cocci

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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