FIRENZE – Al via il bando I Care per il 2026, aperto a enti privati senza fine di lucro (con natura non commerciale), cooperative sociali e imprese sociali, enti del terzo settore.
“Anche quest’anno siamo a fianco di realtà che operano sul territorio – dichiara Publiacqua – Realtà sociali per le quali mettiamo a disposizione uno specifico bando da 150 mila euro in linea con quanto già fatto l’anno passato”.
“Ricordiamo – prosegue – che dal 2021 attraverso il bando I Care Publiacqua ha sostenuto 102 progetti di caregiving professionale e informale erogando 614 mila euro”.
A presentare il bando, la scorsa settimana, Nicola Perini, presidente di Publiacqua.
Presenti anche rappresentanti delle associazioni AIMA Pistoia e Humanitas Scandicci che hanno beneficiato del contributo con i bandi 2025 e che hanno descritto i progetti realizzati con il sostegno di Publiacqua.
Il bando è pubblicato sito internet di Publiacqua e l’adesione è possibile fino al 5 ottobre 2026. L’ammontare complessivo messo a disposizione da Publiacqua per il cofinanziamento di questi progetti sarà di 150.000 euro.
Tali progetti potranno essere stati avviati a partire dal 1 settembre 2026 ma non dovranno essersi conclusi alla data di aggiudicazione del bando stesso, prevista per il 31 ottobre 2026.
I progetti dovranno invece concludersi entro e non oltre il 30 giugno 2027.
Semplice il meccanismo di accesso al sostegno in quanto sarà sufficiente compilare correttamente la form presente sul sito Publiacqua e, a tutti i soggetti che rientreranno nei requisiti previsti dal bando, sarà erogato un cofinanziamento massimo da parte di Publiacqua di euro 10.000 a progetto/soggetto richiedente (un soggetto può essere partner di più iniziative, ma solamente una volta richiedente).
Il bando va a sostenere progetti specifici in ambito sanitario finalizzati al supporto, cura, assistenza e miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità o affette da malattie degenerative, delle persone con patologie che necessitano di cure periodiche o continue e delle loro famiglie.
Ancora: a migliorare il grado di autonomia dei soggetti con patologie invalidanti o che limitino comunque l’autosufficienza di movimento e a promuovere il benessere delle persone e il miglioramento della salute attraverso anche campagne informative e di screening finalizzate a popolazione in difficoltà socioeconomica.
I progetti devono avere una ricaduta diretta sul territorio di uno dei 46 Comuni dove Publiacqua svolge la propria attività.
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