GREVE IN CHIANTI – Il gruppo consiliare di opposizione (centrodestra) Il Cambiamento, a Greve in Chianti, esprime “soddisfazione per l’approvazione della mozione da noi presentata e successivamente emendata: condanna chiara di ogni violenza e saccheggio nelle manifestazioni del 17 e 24 ottobre, e piena solidarietà alle forze dell’ordine”.
“Alcuni consiglieri – dicono dal gruppo, rappresentato in consiglio comunale da Roberto Abate e Andrea Cuscito – hanno preferito non votare, addirittura alzarsi e uscire dalla sala consiliare, come se i negozi saccheggiati e i danni ai commercianti non fossero affari loro. Come se sicurezza e ordine pubblico non li riguardassero”.
“Eppure – incalzano – questo atto riguarda tutti , anche i consiglieri che oggi si voltano dall’altra parte. Ma soprattutto è per i commercianti colpiti”.
“Dalla mozione approvata – proseguono Abate e Cuscito – è evidente la condanna ferma e senza equivoci alla violenza, ai saccheggi e ai furti, atti che non sono manifestazione di disagio sociale: ma solo occasione di furto, devastazione e aggressione”.
“Risulta inoltre incomprensibile – rincarano – la volontà di alcuni amministratori locali che sembrano, nel merito e nel metodo, accostare queste violenze a qualche responsabilità del governo nazionale: ma davvero saccheggiare, rubare e devastare fa parte della protesta contro il governo? E’ corretto Dire che sia il Governo non comprenda le proteste dei ragazzi che per questo possono devastare negozi e città?”.
“Proprio loro amministratori – sono ancora parole del gruppo Il Cambiamento – a parole sempre “dalla parte dei cittadini” e dei negozianti, arrivano questi atteggiamenti volti a scaricare proprie responsabilità ed insensibilità per gli studenti sul Governo? Perché non ammettere le proprie responsabilità sul territorio di quanto accaduto e scaricare la responsabilità al Governo centrale?”.
“E’ l’ennesimo modo per girarsi dall’altra parte – accusano – e fare becera propaganda pseudo-politica sulla pelle del territorio? Chi governa le nostre comunità ha precise responsabilità e non può usare il conflitto ideologico con il Governo come scudo per nascondere la propria ambiguità di fronte ai delinquenti”.
“Noi del gruppo Il Cambiamento – riprendono – ribadiamo distanza assoluta da ogni forma di saccheggio e di violenza, sempre, e piena, incondizionata vicinanza alle forze dell’ordine e agli studenti e cittadini che protestano pacificamente. Tutti ascoltiamo i nostri giovani e le loro esigenze. Protestare pacificamente non significa scontro e devastazione. È inaccettabile la strumentalizzazione della situazione nel tentativo di trovare una giustificazione a questi saccheggi”.
“Il diritto di manifestare è sacro – concludono – ma non può diventare copertura per chi usa la piazza per devastare. Chi guarda da un’altra parte, o chi cerca di stemperare la condanna mescolando tutto per calcolo politico, si assume una responsabilità precisa davanti alla cittadinanza. Noi continueremo a batterci perché legalità e sicurezza restino centrali”.
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