IMPRUNETA – Anche il Pd di Impruneta torna a parlare della situazione del tessuto commerciale locale, al centro da mesi (e di nuovo in questi ultimi giorni) di polemiche roventi innescate dalle modifiche alla fruizione del centro storico del capoluogo da parte dell’amministrazione comunale.
Lo fa (il Pd Impruneta) senza entrare nel tema specifico, ma con una riflessione più ampia da parte del suo segretario, Andrea Vitali.
“Evidenziamo – si inizia – quanto già affermato dal sindaco e dalla siunta di Impruneta. Il contrasto alla desertificazione del commercio e dei servizi, cioè la progressiva riduzione o scomparsa delle attività commerciali, resta un punto fondamentale per lo sviluppo e il benessere territoriale”.
“Come viene sottolineato anche nel rapporto di Confesercenti dell’ottobre 2024 – ricorda Vitali – il ruolo del commercio di prossimità, nella qualità della vita e del territorio, riguarda: spazi di socializzazione e incontro, presidi di sicurezza e vivibilità urbana e mantenimento del tessuto urbano”.
“Aspetti fondamentali – sottolinea il segretario del Pd imprunetino – se teniamo conto anche dell’invecchiamento generale della popolazione e quindi della necessità di avere maggiori servizi di prossimità”.
“Resta il fatto – aggiunge – che il fenomeno della desertificazione commerciale avanza.Tra il 2014 e il 2024 oltre 26 milioni di residenti hanno visto sparire definitivamente dal proprio territorio comunale uno o più attività “ di base” (alimentari, edicole, bar, distributori di carburante…). Nei comuni sotto i 15mila abitanti come Impruneta, citando lo studio, il fenomeno si è intensificato drammaticamente negli ultimi cinque anni; dal 2019 sono scomparse dai piccoli comuni 16.512
imprese commerciali di base i due terzi del totale di quante perdute nell’intero decennio. A pesare, il susseguirsi di crisi: quella innescata dalla pandemia, ma anche la successiva corsa dei prezzi energetici e dei carburanti e la frenata dei consumi dovuta all’alta inflazione degli ultimi due anni”.
“Anche la crescita esponenziale dell’eCommerce – sottolinea Vitali – ha influito sul fenomeno: dal 2016 i pacchi consegnati sono cresciuti del 204%, oltre 600 milioni in più. Inoltre, anche l’aumento degli affitti dei fondi commerciali non giova alla situazione e crea ancora più difficoltà per chi vuole aprire una nuova attività , generando quella che viene chiamata denatalità di impresa”.
“Come Pd di Impruneta – prosegue – ci stiamo chiedendo quali possano essere le soluzioni per contrastare questo fenomeno. Facciamo nostri alcuni stimoli che vengono proprio da Confesercenti quali: politiche europee di rigenerazione a partire da un sistema fiscale agevolato per i servizi di base, una flat-tax per chi avvia un’impresa in un’area ad alta desertificazione commerciale, maggiori poteri ai sindaci per contrastare il fenomeno della desertificazione e l’istituzione di un Fondo Nazionale per poter attuare queste proposte”.
“E come Pd di Impruneta – conclude Vitali – ci mettiamo a disposizione delle associazioni di categoria e delle piccole e medie imprese per un confronto e un’analisi che possano portare a politiche strutturali di contrasto alla desertificazione e ad una rigenerazione del tessuto commerciale urbano”.
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