Dipendente comunale all’anagrafe per 46 anni: calligrafo sopraffino, persona straordinaria

TAVARNELLE – Con lui se ne va l'ultimo rappresentante di un mondo, quello dei dipendenti comunali che iniziarono a lavorare in municipio subito dal dopoguerra, che da oggi non avrà praticamente più memorie dirette.

 

Si è infatti spento a 86 anni compiuti (era nato il 14 febbraio del 1928) Galileo Lucii: è stato per 46 anni dipendente del Comune di Tavarnelle, lavorando soprattutto all'ufficio anagrafe. Quella sorta di "balcone" affacciato sulla comunità, dove passano tutti.

 

"Se ne va un punto di riferimento per tutt noi – dice il sindaco tavarnellino Sestilio Dirindelli – Era davvero l'ultima figura storica di un gruppo di dipendenti comunali che purtroppo non c'è più".

 

Calligrafo sopraffino, "scriveva lui – ricorda Dirindelli – le pergamene che vengono consegnate per il premio "Il Passignano" (che vinse nel 2005). Ha continuato a scrivere fino a poco prima di morire, con quel tratto unico ed eccezionale. Inimitabile".

 

Ma Galileo Lucii è stato attivissimo anche nella vita sociale di Tavarnelle: "Faceva da patronato – dice il sindaco – quando i patronati… ancora non c'erano. E' stato segretario della gloriosa Libertas Tavarnelle che salì per la prima volta in Serie D. Grandissimo tifoso della Fiorentina, l'ha voluta seguire fino all'ultimo".

 

Figlio di un invalido di guerra, dopo la morte del padre era sempre presente alle manifestazioni: il suo funerale si celebra oggi, martedì 1 aprile, alle 15 nella chiesa di Santa Lucia al Borghetto.

di Matteo Pucci

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