Con Stefano e Maria nel loro ristorante appena rinnovato. Con stile, gusto e attenzione ai dettagli

BADIA A PASSIGNANO (TAVARNELLE) – E' sbocciata la primavera anche nel borgo incantato di Badia a Passignano: qui, dove un tempo arrivavano i pellegrini e si chiedeva asilo al Monastero, c'è ancora oggi un “ristoro” che fa bene al corpo e… allo spirito.

 

Stiamo parlando del “Ristoro L'Antica Scuderia”, che ha riaperto i battenti il 21 marzo scorso dopo un breve periodo dedicato a una ristrutturazione che lo ha reso ancor più accogliente e pieno di calore.

 

Qui, ormai dal 2008, Stefano Puliti e la chef Maria Abbarchini hanno costruito un salotto del buon gusto, in cui l'attenzione ai prodotti locali va di pari passo con le stagioni. E in cui l'arredamento e tutto quello che si trova “intorno al piatto” valorizza ancor di più le meraviglie che escono dalla cucina.

 

Da sempre nel mondo della ristorazione, Stefano e Maria hanno deciso di realizzare a Badia a Passignano un locale che non esistesse in tutto il Chianti: arredato con gusto e calore, “avvolge” il cliente fin dal suo ingresso dalla porta, sulla quale troneggia la torre del Monastero.

 

La sala, il bancone, la cucina e il forno della pizza a vista; un grande tavolo su cui troneggiano piante di salvia. E poi lo spazio esterno, affacciato su vigneti e oliveti.  Aperto tutto il giorno, tutti i giorni, con orario continuato.

 

Qui si fa una favolosa pizza (tutti i giorni a cena), cotta nel forno rigorosamente a legna. La domenica si sfornano anche le fragranti focaccine durante il pomeriggio.

 

Basta poi scorrere con gli occhi le pareti per capire che qui anche il vino ha un ruolo centrale: perché il “Ristoro L'Antica Scuderia” vuol dire anche wine tasting ed enoteca. Ma anche… formaggi, con una selezione ampia di italiani (in particolare quelli della zona), con qualche “sfizio” francese.

 

Qui si organizzano serate a tema, corsi di pasta fresca (ripiena e non), corsi per la pizza, scuola di cucina con la Cordon Bleu. Basta contattare e si hanno tutte le informazioni (0558071623 – 0558071957 – 3358252669).

 

Oppure si organizzano giornate davvero particolari, come quelle delle “Esperienze con il tartufo”: si parte alla ricerca del prezioso tubero con i cani, per poi consumare un incredibile “pranzo tartufato” all'Antica Scuderia.

 

Lasciamo (per adesso…) il “Ristoro L'Antica Scuderia”. Non prima però di aver chiesto alla chef, Maria Abbarchini, un paio di piatti da non perdere.

 

Ci spiega come cucina l'ossobuco, “con un battuto di odori (sedano, carota e cipolla belli grossolani) che faccio ben appassire. Poi, infarinati, metto gli ossibuchi (di vitello o di manzo, dipende dal consiglio del macellaio di fiducia). Si fanno rosolare da ambo i lati, si sfuma con un buon vino (rosso o bianco). Poi si fa cuocere piano piano con il brodo. Ci metto anche qualche ciliegino e scorza di limone, poi lo servo con prezzemolo trito e un'altra grattatina di scorza di limone”.

 

Mentre l'acquolina viene tenuta a freno con fatica, Maria ci saluta raccontandoci un altro piatto tradizionale qui al Ristoro, le penne dell'arciere: “Le faccio con lo zafferano delle nostre colline, cipolla, prosciutto e, secondo la stagione, con quello che c’è di verdura. Adesso con asparagi, altrimenti zucchine, fiori di zucca, funghi…”.

di Redazione

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