FIRENZE – I colleghi dell’Azienda sanitaria Toscana Centro che lo hanno conosciuto, negli in cui è stato primario del reparto di pediatra e neonatologia dell’ospedale San Giovanni di Dio a Torregalli, esprimono il loro cordoglio per la scomparsa del professor Pier Luigi Duvina.
Lo ricordano i colleghi per l’impegno e la profonda dedizione nel suo ruolo di pediatra che ha ricoperto dal giugno 1992 al giugno 2003, anni in cui la disciplina conosceva un profondo sviluppo.
Prima di arrivare al San Giovanni di Dio ha lavorato al Meyer e a Careggi. Un grande professionista dal punto di vista umano e professionale che ha contribuito alla crescita del reparto di Torregalli, offrendo sempre cura, ascolto e competenza ai piccoli pazienti e alle loro famiglie.
La sua presenza è stata per anni un punto di riferimento per colleghi e collaboratori, che ne ricordano “l’umanità e la passione per il proprio lavoro”.
L’Azienda sanitaria e i colleghi di quegli anni, si uniscono al dolore della famiglia.
Anche dall’ospedale di Careggi si traccia un ricordo di Duvina: “L’Azienda Ospedaliero-Universitaria Careggi – si legge in una nota – si unisce al cordoglio per la scomparsa del professor Pier Luigi Duvina, tra i più stimati medici pediatri di Firenze, professore di chiara fama e pioniere nella ricerca nel campo della coagulazione e dell’immunoematologia pediatrica”.
“Nel corso della sua lunga carriera – si ricorda – ha lavorato all’Ospedale Meyer e nell’Azienda Careggi, dove è stato primario della Pediatria, della Terapia intensiva neonatale e della Nursery, oltre che presidente del Collegio dei Primari. Ha proseguito il suo impegno all’ospedale San Giovanni di Dio di Torregalli”.
“Instancabile anche nella formazione – viene sottolineato – ha insegnato Pediatria alla Scuola infermieri di Careggi, pubblicando circa 200 lavori scientifici e un trattato sui difetti congeniti della coagulazione, che rappresenta tuttora un riferimento per studiosi e specialisti del settore”.
“È stato un maestro, un esempio per molti medici. Un uomo colto, rigoroso, con una grande capacità di visione”, ha ricordato il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
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