TAVARNELLE – E' Leonardo Comucci, 43 anni, il candidato sindaco di Forza Italia (partito per il quale è vice capogruppo in consiglio provinciale) per Tavarnelle.
Una candidatura, quella di Comucci, arrivata dal livello regionale e provinciale del partito. E che è andata in un certo senso a colmare un vuoto lasciato a livello locale da coloro che per anni hanno "tirato la carretta". E che, a questo giro, per un motivo o per l'altro hanno deciso di passare la mano.
Comucci, come nasce la sua candidatura a sindaco di Tavarnelle?
"La mia candidatura nasce dalla gente e dalla nostra voglia di cambiare le cose nel nostro comune. E poi questo nostro comune si caratterizza per il suo terriorio, il Chianti, e il mio legame con questo mondo è fortissimo".
Cosa risponde a chi dice che la sua candidatura è esclusivamente di bandiera con poco legame con la comunità di Tavarnelle?
"Mah, non capisco queste obiezioni! Ho vissuto da bambino in questo territorio e spero presto di poterci tornare a vivere. E le mie vacanze quando posso le trascorro sempre nel Chianti, zona che amo e che tutto il mondo ci invidia. Devo dire di aver trovato tanto affetto da parte delle persone che mi telefonano per segnalarmi in continuazione cose che non vanno o che possono comunque essere migliorate".
Ci spieghi un po' il suo legame con Tavarnelle e perche' pensa di poterne essere un degno sindaco.
"L'impegno del sottoscritto sarà massimo sia in questa fase che nella successiva, sia che sia eletto sindaco che nel caso in cui mi ritrovi all'opposizione. Vogliamo dare una svolta, provare a cambiare questo monolitico comune caratterizzato sempre da governi di sinistra. Vogliamo ridare la speranza e la libertà del confronto delle idee, senza pregiudizi".
Quali i temi concreti sui quali concentrerà la sua attenzione?
"Poche parole e tanti fatti concreti. Intanto dobbiamo evitare che il nostro comune commetta gli sbagli del passato. Ma avete visto il parcheggio in piazza del comune, completamente sbagliato nella progettazione e non utilizzabile dai cittadini? Soldi sprecati. E lo stato delle strade? La miriade di piccole frane che, dopo le abbondanti piogge, hanno interessato le strade del comune e solo ora, ad un mese dalle elezioni, vengono parzialmente messe in sicurezza? Ci sarebbe da parlare a lungo. Dobbiamo agire sul bilancio per ridurre le spese inutili e non istituzionali, e sono tante, a vantaggio delle cose di reale utilità. Vogliamo attuare una politica di rilancio delle attività locali, artigianato, agricoltura, industria e turismo, con iniziative di promozione e di sviluppo. Vogliamo prestare attenzione alle esigenze dei giovani in cerca di lavoro, degli anziani con servizi adeguati. Tante cose non sono state fatte in decenni di giunte di sinistra e che Tavarnelle aspetta che vengano realizzate".
Ha già pronta la lista dei candidati al consiglio comunale? Ce la può anticipare?
"Sì, l'elenco dei candidati è completo da tempo, hanno tutti aderito con entusiasmo contenti di poter fare qualcosa per il loro paese. Abbiamo scelto persone di ogni ceto, di età diverse, con professioni rappresentative del tessuto sociale del territorio. Vi sono giovani studenti o lavoratori, imprenditori agricoli o industriali, impiegati e pensionati, tutti accomunati dal desiderio di contribuire ad una svolta positiva per il futuro del comune. C'è anche un albanese di 24 anni, cittadino italiano, che rappresenta la comunità degli stranieri residenti a Tavarnelle e che hanno saputo integrarsi e non sentono il bisogno della demagogia della sinistra".
Ci dica i suoi prossimi appuntamenti su Tavarnelle…
"Prossimamente farò degli incontri per conoscere più da vicino quelle che sono le necessità della popolazione, confrontandomi con le varie categorie. Il calendario è ancora in fase di definizione. Vorrò incontrare anche gli esponenti della lista civica di centrodestra che dopo tanti anni non si ripresenterà alle elezioni, per poter valorizzare la loro esperienza maturata in anni di opposizione".
di Matteo Pucci
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































