FOTOGALLERY / La forza del perdono nel cuore della rappresentazione messa in scena dalla contrada del Giglio

Ha scommesso sul fascino di una figura senza tempo, San Francesco d'Assisi e la sua opera più celebre, il Cantico dei Cantici, composta 800 anni fa. Terzo posto finale

SAN CASCIANO – La forza del perdono, che interrompe violenze e vendette: è stato questo il filo conduttore dello spettacolo allestito per l’edizione 2026 del Carnevale Medievale Sancascianese dalla contrada del Giglio.

Che ha fruttato alla contrada giallorossa 22 punti, valsi il terzo posto in classifica finale: Giglio che, lo ricordiamo, si presentava ai “nastri di partenza” come campione uscente

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Sotto la guida della capo contrada Elisa Ferruzzi, la contrada di piazza Zannoni, via IV Novembre, via dei Fossi, Decimo, ha scommesso sul fascino di una figura senza tempo.

San Francesco d’Assisi e la sua opera più celebre, il Cantico dei Cantici, composta 800 anni fa.

La rappresentazione dipana le vicende di Perseppio dei Donni, un nobile discendente da una stirpe di cavalieri, e della sua famiglia.

La vita di quest’uomo cambierà radicalmente con il ritrovamento del Cantico delle Creature di San Francesco.

Pronto a vendicare la morte del figlio, uccidendo il suo assassino, trova in tasca dell’uomo il Cantico dei Cantici.

E da qui si dipana il finale, fatto di perdono e di amore che trionfa sulla violenza e sulla brutalità… .

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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