TAVARNELLE – Priorità molto dettagliate, precise, dettate da chi nel paese vive e lavora: in vista della prossima scadenza elettorale del 25 maggio, la Confesercenti, tramite il proprio rappresentante a Tavarnelle Morando Morandi, detta la sua "agenda" ai candidati sindaco.
"In generale – esordisce Morandi, di professione macellaio – riteniamo che sia necessaria una maggiore attenzione alle attività commerciali. Ai candidati sindaco e alla futura amministrazione comunale chiediamo, per quanto riguarda il commercio e il turismo, che tutte le volte che vi saranno da prendere delle decisioni si ricordino di valutare quanto e come quelle decisioni influiranno sulle attività esistenti".
"Per troppo tempo – ricorda – le attività commerciali sono state “invisibili” (non solo a Tavarnelle naturalmente) agli occhi degli amministratori locali; si sono prese decisioni senza pensare minimamente all’impatto che queste decisioni potevano avere sulle attività. Oggi siamo arrivati a un punto tale che diminuire ulteriormente il numero dei negozi rimasti nei nostri centri vorrebbe dire far avanzare il degrado, diminuire servizi per la popolazione, diminuire posti lavoro, anche diminuire gli introiti dei comuni”.
“Per questo motivo – continua Morandi indicando la prima delle priorità – è necessario adottare una serie di provvedimenti utili per la vivibilità a Tavarnelle. Sulla viabilità, ad esempio, occorre invertire l’accesso al centro abitato e rendere più agevole l’arrivo nel centro del paese. Quasi tutte le frazioni si trovano nel versante che guarda Firenze, è assurdo che per entrare in paese si debba fare il giro di quasi tutta la circonvallazione prima di arrivare alla piazza dove ci sono tutti i servizi, a cominciare dal Comune, la Posta, la farmacia. E naturalmente i negozi".
"A ciò – rilancia – occorre affiancare un intervento sulla segnaletica stradale che è necessario rendere più visibile per quanto riguarda i parcheggi esistenti, i passaggi pedonali, l’ufficio turistico”.
Come sottolinea Morandi, si tratta a volte di piccoli interventi in grado, comunque, di dare un impatto diverso all’immagine del paese.
“Sull’arredo urbano – precisa – occorre maggiore attenzione all’impatto visivo. Siamo un comune turistico e quindi dobbiamo guardare il paese con gli occhi del turista e intervenire prontamente tutte le volte che è necessario. Curare i giardini, far sistemare le facciate, tenere pulito tutto il centro, aumentare la segnaletica e le indicazioni per i turisti, devono essere priorità assolute. Così come è prioritaria l’illuminazione, visto che la piazza centrale è buia rispetto alle vie limitrofe e richiede un intervento che renda omogeneo il centro”.
Anche sulla questione dei parcheggi Morandi ha voluto sottolineare che, dopo aver provveduto ad una corretta segnalazione dei parcheggi esistenti, occorre aumentare il numero dei posti auto in piazza ripristinando il parcheggio sotterraneo e introducendo il disco orario per i posti auto della piazza, in modo da favorire i clienti che vengono a fare la spesa.
“Sulla promozione turistica – continua Morandi – occorre continuare nella politica di collaborazione con gli altri comuni del Chianti, iniziata con la discussione sulla tassa di soggiorno, e cercare di realizzare una promozione importante di tutto il Chianti che possa offrire ai turisti la gamma completa di tutti gli eventi che esistono sul territorio e di tutti i tesori che abbiamo”.
In particolare per il comune di Tavarnelle Morandi suggerisce che sarebbe importante riportare alla conoscenza di tutti le vicende storiche e gli aneddoti del territorio che rischiano di essere dimenticate e che potrebbero essere delle vere ulteriori attrazioni turistiche (Sant'Appiano il santo tedesco, Semifonte, il Morrocco, La Romita, Linari, la via Francigena…).
Per concludere la carrellata di proposte, Morandi sottolinea la mancanza a Tavarnelle di un evento annuale importante: “In quasi tutti i comuni limitrofi esiste una festa annuale che caratterizza quel comune. Sarebbe utile creare anche a Tavarnelle un evento importante, qualcosa di unico per il nostro territorio per portare il maggior numero possibile di pubblico. Magari in bassa stagione”.
di Redazione
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