BAGNO A RIPOLI – Quattro incontri rivolti a genitori e insegnanti per educare i bambini e le bambine alla sessualità e all’affettività.
Un modo per affiancare le famiglie nel percorso di crescita dei figli, per insegnare loro ad avere rispetto di sé e degli altri.
È il progetto di educazione affettiva e sessuale promosso dal Comune di Bagno a Ripoli insieme a un gruppo di ostetriche esperte in educazione sessuale e in collaborazione con l’associazione I Medici Friends of Florence.
Gli incontri saranno suddivisi per fasce d’età di riferimento per fornire un supporto alle famiglie con figli e figlie dai 7 ai 14 anni.
I primi due appuntamenti, il 7 e il 14 maggio, sono rivolti a figure di riferimento di ragazze e ragazze dagli 11 ai 14 anni.
Gli incontri del 13 maggio e del 4 giugno per genitori ed educatori di bambine e bambini dai 7 ai 10 anni. Tutti gli incontri si svolgeranno alle 21 nella sala conferenze della Biblioteca (via di Belmonte 38) e sono a ingresso libero.
“Il ciclo di incontri – spiegano il sindaco Francesco Pignotti e l’assessora al sociale Sandra Baragli – nasce per fornire alle famiglie un supporto per accompagnare i figli in un momento di crescita e cambiamenti, dove la prevenzione, l’affettività e la consapevolezza sono sinonimo di rispetto, di sé e degli altri”.
“Un modo per diffondere conoscenze e combattere l’ignoranza – aggiungono – da cui spesso si genera la violenza. Un dovere morale per noi che rappresentiamo le istituzioni, in un Paese con uno dei gender gap maggiori d’Europa, dove violenza di genere e femminicidi sono emergenze quotidiane”.
“Creare una connessione fra adulti e bambini può consentire a entrambi di migliorare il loro approccio ad argomenti spesso considerati tabù o ignorati, senza considerare che con la crescente facilità nell’accedere a contenuti a carattere sessuale online si rischia un approccio a tematiche delicate sin dall’infanzia, senza aver sviluppato la capacità di misurarsi con queste e con il rischio di sviluppare comportamenti sbagliati o devianti nel rapportarsi con gli altri”, spiegano le tre ostetriche.
Gli incontri prevedono l’utilizzo di modalità interattive e partecipate, utilizzando varie strategie d’intervento tra cui proiezione di slide, video esplicativi inerenti le tematiche in oggetto, cui seguiranno attività di gruppo (brain storming, role-playing ecc…) e successivamente momenti di confronto e dialogo tra i partecipanti per far emergere dubbi e problematiche.
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