SAMBUCA (TAVARNELLE) – Un momento di incontro e di confronto sul difficile tema del rapporto fra scuola e mondo del lavoro, fra formazione e occupazione: è andato in scena mercoledì 7 maggio in uno scenario d'eccezione, ovvero all'interno della Laika di Sambuca.
Un'azienda, Laika, che fa del rapporto con le scuole un cardine per il "reclutamento" di addetti: lo hanno raccontato anche Fabrizio, Francesco e Matteo, tre lavoratori Laika entrati in azienda proprio con il percorso scuola-azienda-formazione-lavoro.
A mettere tutti intorno allo stesso tavolo Confindustria, com il presidente della Sezione Territoriale Fiorentina Sud-Chianti Claudio Tongiani.
Presenti Bruno Pecchioli (presidente della Scuola Superiore di Tecnologie Industriali di Firenze); Andrea Gullo (delegato del Gruppo Giovani Imprenditori per la Sezione Fiorentina Sud-Chianti); Monica Rigacci (Laika Caravans); Marco Di Lorenzo (Ekamant); Laura Pasquetti (studente della Scuola Superiore Tecnologie Industriali); Lorenzo Petretto (direttore della Scuola Superiore Tecnologie Industriali).
Nel pubblico, fra gli altri, il sindaco di San Casciano Massimiliano Pescini, il vicesindaco di Tavarnelle David Baroncelli, il sindaco di Impruneta Alessio Calamandrei, il vicepresidente vicario di ChiantiBanca Stefano Mecocci.
"Oggi più che mai – ha detto Tongiani – Confindustria lavora al fianco delle imprese e dentro le imprese. Dobbiamo valorizzare questo territorio in cui l'uomo ha lavorato da sempre: al centro deve esserci il fattore umano. Come imprese dobbiamo dare un contributo alla coesione sociale: penso a delle "Fabbriche Aperte" come lo sono "Cantine Aperte"…".
"Noi cerchiamo di dare il nostro contributo dal punto di vista della formazione – ha proseguito Pecchioli – anche al territorio del Chianti. Per cultura italiana mettere insieme scuola e impresa non è cosa semplice, non c'è abitudine in questo senso. All'estero infatti non funziona così, la collaborazione è molto più forte e sentita. Noi ci mettiamo a disposizione delle aziende, delle istituzioni".
"Se i Comuni – ha proseguito – ritengono necessari dei corsi specialistici per le persone che vivono nel territorio, e ovviamente riguardano materie di cui siamo competenti, ci mettiamo a disposizione".
Perché anche secondo Lorenzo Petretto "è fondamentale il rapporto fra azienda (e territorio) e percorso di formazione (e strutture che la fanno). Dobbiamo provare ad essere più presenti e creare un bacino di riferimento nel territorio chiantigiano, con il quale stiamo iniziando a lavorare. Bisogna aiutare chi deve mettere in pratica l'attuazione della formazione sui giovani".
Perché, come ha sottolineato Marco Di Lorenzo di Ekamant, azienda di Barberino Val d'Elsa, "a nooi servono persone formate per le nostre esigenze e che vivano nel nostro territorio. E' questo che fa la differenza".
di Matteo Pucci
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