BARBERINO TAVARNELLE – Un’occasione di confronto e valorizzazione del lavoro delle donne del passato, un segno permanente impresso sul territorio per ricordare… “una di noi”.
Così i chiantigiani chiamavano Bianca Benelli (1928-2013), una delle prime sindacaliste mezzadre d’Italia alla quale Spi Cgil Chianti e Spi Cgil Firenze, insieme al Comune di Barberino Tavarnelle, hanno voluto dedicare un omaggio culturale e sociale.
Un percorso di riscoperta e ricerca storica, una narrazione intensa e collettiva che ha visto la partecipazione di tantissime di persone negli spazi della biblioteca comunale “Ernesto Balducci” di Tavarnelle.
Dove, qualche giorno fa, ha trovato espressione l’iniziativa “Io mi ricordo…pensando al futuro”.
Dall’evento è affiorato il ritratto della sancascianese, il cui impegno civico per la difesa e l’affermazione dei diritti dei lavoratori e delle lavoratrici nel mondo della mezzadria è stato tratteggiato in modo inedito, grazie allo studio e al libretto dell’ex sindacalista Felice Bifulco, alla raccolta di documenti relativi alla sua parabola lavorativa e professionale e soprattutto attraverso le fonti dirette di chi l’ha affiancata e conosciute: le testimonianze dei parenti, degli amici, dei compagni e delle compagne sindacaliste.
Un affresco di vita vissuta, che ha riportato in vita la memoria di oltre mezzo secolo fa: con le vicende legate al lavoro agricolo e le lotte sindacali, avvenute in un periodo in cui le donne avevano da qualche anno cominciato a far sentire la propria voce entrando nello scenario pubblico con il diritto al voto.
L’iniziativa si è articolata in due momenti. Il primo ha previsto la presentazione, intervallata e arricchita da immagini e video del passato, della ricerca di Felice Bifulco, incentrato sul percorso sociale, lavorativo e all’attività di sindacalista di Bianca Benelli, e il monologo teatrale dell’attrice Viviana Ferruzzi con la partecipazione dell’attore Dimitri Frosali.
Successivamente si è tenuta l’intitolazione della nuova sede Spi Cgil di Tavarnelle a Bianca Benelli con il sindaco David Baroncelli, Franca Benelli, nipote di Bianca, Marco Mantelli, segretario Spi Cgil Chianti, Laura Scalia (coordinatrice Cgil Chianti) e Mario Batistini, segretario generale Spi Cgil Firenze.
“Abbiamo ricordato Bianca Benelli – ha detto Mantelli – per fare e costruire memoria nel presente. Un impegno ed una responsabilità che abbiamo voluto legare a doppio filo alla donna coraggiosa e volitiva, alla lavoratrice indefessa, alla sindacalista lungimirante, una figura di valore nata e cresciuta nel nostro territorio”.
“Abbiamo scelto Tavarnelle – ha sottolineato – per approfondire il suo percorso e dedicarle una targa all’esterno dell’edificio della Camera del Lavoro perché è proprio qui, a metà degli anni Novanta, che Bianca Benelli concluse il suo percorso da sindacalista e contribuì alla nascita della lega Spi Cgil Chianti”.
“Bianca Benelli è stata una donna moderna, che ha visto il futuro – ha fatto eco il sindaco Baroncelli – una lavoratrice che ha anticipato i tempi e ha percorso una strada, quella dei diritti, sulla cui realizzazione ha investito tutta la vita”.
L’ha definita “un esempio fulgido di cosa voglia dire impegnarsi civilmente, pensando all’affermazione e della propria dignità e di quella degli altri, delle radici, dell’identità della vita di campagna”.
“Bianca Benelli – ha detto ancora Baroncelli – è stata una donna del Novecento, ma sembra una donna del nostro tempo, emancipata, autodeterminata, con una visione incredibilmente moderna e avanzata. I suoi temi, il lavoro, l’ambiente, il turismo, sono elementi che riteneva dovessero dialogare ed essere sviluppati in armonia, temi di rovente attualità che oggi animano il dibattito politico e occupano le agende del mondo istituzionale, economico, culturale, educativo”.
Nel corso dell’evento in biblioteca gli attori Viviana Ferruzzi e Dimitri Frosali hanno arricchito l’incontro pubblico dando vita ad un emozionante ritratto teatrale dedicato a Bianca Benelli.
Bianca Benelli, chi era
Bianca Benelli, mezzadra del podere di Caserotta di San Casciano. E’ stata la prima contadina a diventare dirigente sindacale: negli anni ’50-’60 assunse il ruolo di responsabile femminile della Federazione Coloni e Mezzadri di Firenze (Cgil).
Alla fine degli anni ’60 divenne responsabile della Camera del Lavoro di Lastra a Signa, poi nella zona di Scandicci seguì gli edili e i chimici.
Fece parte della segreteria della zona fino alla fine degli anni ’70. E’ stata eletta consigliera comunale di San Casciano nelle liste del PCI per 3 legislature 1956-’60 e 1960-’64 1964-’70.
Infine ha fatto parte del Sindacato Pensionati della Cgil sia a livello provinciale che regionale.
Negli ultimi anni della sua vita è tornata al suo paese a San Casciano e ha continuato a dedicare il suo impegno alla lega di Tavarnelle.
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