GREVE IN CHIANTI – “Con tante bandiere della Palestina e della pace si sono alternati a parlare rappresentanti delle organizzazioni Firenze per la Palestina, Greve per la Palestina, Montespertoli per la Palestina, BDS Firenze e dintorni (l’organizzazione che promuove il boicottaggio dei prodotti israeliani in tutta Italia), ANPI Bagno a Ripoli e Mercatale ed altre organizzazioni che sono accorse a protestare per il grave atto di intimidazione del 29 aprile”.
Lo fa sapere il Comitato Greve per la Palestina, soddisfatto dell’iniziativa di sabato 9 maggio che, in piazza Matteotti, ha visto numerosi cittadini ed attivisti partecipare.
Al centro della manifestazione, la solidarietà espressa dallo stesso comitato grevigiano (e da Firenze per la Palestina) in seguito agli eventi delle scorse settimane.
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“E’ stata l’occasione – sottolineano dal Comitato Greve per la Palestina – per affermare con forza la necessità di non accettare la normalizzazione della violenza sistematica in quella parte martoriata del mondo che è il Medio Oriente”.
“Di non accettare – riprendono – le violazioni continue del diritto internazionale che hanno portato il mondo intero sull’orlo del baratro della terza guerra mondiale in tante parti del mondo, dall’Ucraina, all’Iran massacrato dagli ayatollah e dalla coppia Trump-Netanyahu, all’Africa, dal Venezuela a Cuba”.
“Durante la manifestazione – aggiungono ancora – che si è svolta in maniera colorata e pacifica, è stata ribadita la solidarietà al popolo palestinese che soffre da più di cento anni una politica di sopraffazione spesso nel disinteresse generale”.
“Una tragedia – evidenziano – che è il paradigma del colonialismo del secolo scorso e del neocolonialismo economico degli ultimi decenni che sta massacrando tanti popoli in Africa ed in Sudamerica”.
Poi, anche un grevigiano al centro di quella che viene definita “Una richiesta forte, quella rivolta al Presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e al direttore dell’AOU Meyer IRCCS, di rimuovere Marco Carrai, console onorario di Israele, dalla presidenza della Fondazione Meyer”.
Greve per la Palestina ringrazia “per la solidarietà espressa ai propri attivisti” ed invita “tutti i cittadini, grevigiani e non, che siano interessati al destino del popolo palestinese ed alla causa della pace in ogni parte del mondo a partecipare ai prossimi incontri organizzativi che si terranno alla casa del popolo di Greve in Chianti, che ringraziamo per la preziosa ospitalità”.
“In tale sede – concludono – decideremo come proseguire le nostre iniziative di sostegno e solidarietà, cominciando intanto a preparare la cena di solidarietà del 29 luglio in piazza Matteotti, che già lo scorso anno ha avuto tanto successo. E, infine, programmeremo altre iniziative più a breve termine”.
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