GREVE IN CHIANTI – È Maria Frosali, diciassette anni, grevigiana, studentessa del liceo classico “Marsilio Ficino” di Figline Valdarno, la seconda classificata del prestigioso “Certamen Ciceronianum Arpinas”, giunto alla sua XLV edizione.
Organizzato dal Centro Studi Umanistici “Marco Tullio Cicerone” in collaborazione con la città di Arpino (in provincia di Frosinone), è una gara di traduzione e commento dal latino di un brano di Marco Tullio Cicerone.
Aperto agli studenti iscritti all’ultimo anno di liceo classico di tutto il mondo, il “Certamen Ciceronianum Arpinas” si svolge ogni mese di maggio.
La manifestazione nasce nel 1980 ad opera del professor Ugo Quadrini, che riuscì a dare in breve tempo al Certamen, grazie al suo assiduo impegno, una dimensione internazionale
In questa edizione la competizione ha visto impegnati 268 studenti provenienti da 12 Paesi europei nella traduzione di un brano tratto dalle Tusculanae Disputationes di Marco Tullio Cicerone, che ha proposto agli studenti una riflessione di straordinaria attualità.
Attraverso il racconto attribuito a Pitagora sulla nascita della parola “filosofo”, il testo mette a confronto tre diversi modelli di vita: chi ricerca il successo e la gloria; chi insegue il profitto e il guadagno; chi sceglie la conoscenza, la propensione e la saggezza.
Da 45 anni, ha sottolineato Renato Rea, presidente del Centro Studi “Marco Tullio Cicerone”, il Certamen porta nella città di Arpino studenti provenienti da tutta Europa, uniti dagli stessi valori: cultura, libertà, conoscenza e dialogo tra i popoli.
“Non è soltanto una competizione di latino – ha precisato – ma un simbolo identitario e un ponte culturale tra generazioni e nazioni”.
Maria, seconda classificata, ha conquistato il podio insieme ad Elia Grigorini di Sarzana, vincitore del primo premio, e ad Oscar Lin, del Wilhelmgymnasium di Monaco di Baviera, terzo classificato.
La premiazione si è svolta domenica 10 maggio nella città di Arpino.
Un prestigioso successo che, oltre al valore accademico e culturale per la studentessa e il suo liceo, è motivo di orgoglio per tutta la comunità grevigiana.
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