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mercoledì 27 Maggio 2026
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    Due conferenze in biblioteca a Tavarnelle per celebrare il “1946: l’anno della Repubblica”

    Gli appuntamenti si terranno il 27 maggio e il 4 giugno alle ore 17.30 negli spazi della biblioteca comunale "Ernesto Balducci"

    BARBERINO TAVARNELLE – Due eventi in biblioteca a Tavarnelle, promossi e organizzati dal Comune di Barberino Tavarnelle in collaborazione con l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età Contemporanea, per celebrare e ricordare il “1946”, anno di nascita della Repubblica Italiana.

    “Dalla Lotta di Liberazione alla conquista del voto: il contributo delle donne nella costruzione della democrazia” è il tema intorno al quale ruota l’incontro pubblico curato da Giada Kogovsek, in programma mercoledì 27 maggio alle ore 17.30 negli spazi della biblioteca comunale “Ernesto Balducci”.

    L’intervento ripercorre il ruolo fondamentale delle donne italiane dalla partecipazione, in diverse forme, alla Resistenza fino alla conquista del diritto di voto nel 1946.

    Attraverso l’impegno politico, civile e sociale, le donne contribuirono alla lotta contro il fascismo e alla nascita dell’Italia repubblicana.

    Il percorso verso il suffragio universale rappresentò per loro non solo una conquista giuridica ma anche l’inizio di una nuova presenza nella vita pubblica del Paese.

    Un punto di riflessione sull’eredità di queste diverse esperienze e sul significato della partecipazione femminile nella società democratica.

    Giovedì 4 giugno alle ore 17.30 sarà Margherita Pinzani a condurre la seconda conferenza dal titolo “Il 1946 a Barberino Tavarnelle tra i lasciti di guerra e la voglia di libertà: tra carte d’archivio e Storia orale”.

    “Due occasioni di rilievo culturale – dichiara il sindaco David Baroncelli – nate dal prezioso sodalizio con l’Istituto storico toscano della Resistenza e dell’Età contemporanea che ci porteranno indietro nel tempo per promuovere la conoscenza del contesto storico, politico, sociale e culturale in cui si radicò il patrimonio di valori e principi democratici che dettero vita alla Repubblica italiana”.

    “Un modello di governo – conclude – fondato sulla libertà e lo sviluppo civico cui contribuirono in maniera significativa le donne, che vive e traccia la strada della convivenza pacifica a distanza di 80 anni. Il nostro compito è quello di amarla, rispettarla, difenderla, tramandarla alle nuove generazioni”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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