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sabato 6 Giugno 2026
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    Lo Zuccotto fiorentino: martedì 9 giugno si nomina quello più buono dell’area metropolitana fiorentina

    Partecipano in 15, fra gelaterie e pasticceria: campione uscente, la Pasticceria Pimpina di Cerbaia (e Montelupo Fiorentino)

    FIRENZE – Martedì 9 giugno alle ore 11, presso la pasticceria-ristorante biologico Opera 83 Natural Kitchen di Firenze, avrà luogo la quinta edizione del concorso gastronomico “Lo
    Zuccotto fiorentino – Il Rinascimento in tavola” a cui partecipano alcune delle migliori pasticcerie e gelaterie dell’area metropolitana.

    Vincitore in carica del 2025 la Pasticceria Pimpina di Cerbaia (e Montelupo fiorentino). L’evento rientra nel calendario di Vetrina Toscana: agenzia della Regione Toscana per la valorizzazione del settore food.

    Il concorso è organizzato da Festival delle Pasticcerie e da Casa della Nella (catering di tradizioni locali del pastry chef Massimo Cortini) che dal lontano 2005, in compagnia del giornalista Beppe Pirrone, hanno creato i primi pastry contest a Firenze legati alle tradizioni pasticcere locali.

    In particolare “La miglior schiacciata alla fiorentina” (il concorso più longevo della Toscana dal 2005 e uno dei più longevi d’Italia) e “La miglior schiacciata con l’uva” (dal 2007). Poi sono arrivati “Il cantuccio classico”, “Pan di ramerino – Il Medioevo fiorentino”, “Il Budino di riso”.

    Festival delle Pasticcerie è un contenitore di oltre 150 pasticcerie, forni e gelaterie di Firenze, Prato e provincia col quale collaborano tutti i nomi storici e più conosciuti.

    MODALITA’ DI SVOLGIMENTO

    La mattina stessa del concorso, gli zuccotti delle pasticcerie-gelaterie finaliste verranno portati nella location stabilita per le degustazioni.

    I membri della giuria – pastry chef, giornalisti enogastronomici, esperti mondo food con in testa Luciano Artusi – dovranno assaggiare in modo “coperto” una porzione di ogni zuccotto non sapendo chi è il produttore e dando successivamente un voto 1-10.

    Chi avrà ottenuto il punteggio più alto sarà dichiarato vincitore. La giuria renderà note solo le prime tre posizioni.

    LA TRADIZIONE RINASCIMENTALE

    Cupola di morbido pan di Spagna completamente bagnato da Alchermes e farcito con una golosa crema di ricotta e canditi.

    Questa è la prima ricetta dello Zuccotto che nel corso degli anni – o per meglio dire secoli – si è adeguata per venire incontro ai gusti moderni: l’Alchermes, ad esempio, viene spesso sostituito con altri liquori (Strega, Benevento, …) e la farcitura trova a volte la presenza del gelato, altre quella della ganache al cioccolato, altre ancora l’aggiunta di gocce di cioccolato alla ricotta.

    Ma quando e per opera di chi nasce lo Zuccotto? Secondo la tradizione vi è una data, un autore e una dedica ben precisa.

    Pare infatti che questa torta-gelato sia stata creata in pieno Rinascimento, nel XVI secolo, da Bernardo Buontalenti, il magnifico architetto tuttofare, in onore della regina di Francia Caterina de’ Medici.

    Per questo il primo nome fu “Elmo di Caterina”, anche perché gli zuccotti venivano realizzati utilizzando come stampo proprio un piccolo elmo in uso alla fanteria dell’esercito fiorentino.

    Pastry chef o architetto: chi era veramente Bernardo Buontalenti? Oggi, in cui i confini delle professioni sono tutti strettamente delimitati, è difficile pensare a un artista a tutto tondo. Ma un tempo – e che tempo!! – si poteva essere scultori, pittori, architetti, scienziati e magari anche cuochi non venendo giudicati con sospetto ma con grande ammirazione. Leonardo da Vinci ne è un fulgido esempio.

    Così, dopo aver progettato Forte Belvedere, la facciata di Santa Trinita, la grotta grande del Giardino di Boboli e portato a termine Uffizi e Palazzo Pitti, Buontalenti parallelamente si dedicò anche alla cucina ma sempre con estro e passione per il design.

    A lui si deve l’invenzione del gelato e pure di una prima rudimentale gelatiera formata da pale, fatte ruotare grazie ad una manovella, e da un cilindro in cui era messo il ghiaccio.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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