POGGIBONSI – È stato consegnato ieri, 24 giugno, al reparto di Endoscopia digestiva dell’ospedale di Campostaggia un monitor multiparametrico di ultima generazione.
A donarlo è stato la sezione di Colle Val d’Elsa del Partito Democratico, a seguito di una cena di raccolta fondi per l’acquisto.
Lo strumento sarà particolarmente utile soprattutto per il monitoraggio dei pazienti che convivono con patologie croniche o oncologiche.
“Questa donazione testimonia quanto il nostro ospedale sia radicato nel cuore della comunità e quanto sia forte il legame con chi lo sostiene” afferma la direttrice dell’ospedale di Campostaggia Lucia Grazia Campanile.
“Ricevere uno strumento così moderno per l’Endoscopia Digestiva – sottolinea – significa potenziare la sanità pubblica attraverso un’alleanza virtuosa tra cittadinanza e professionisti della salute. Questo gesto permette ai clinici di poter contare su una sorveglianza tecnologica continua e di lavorare al meglio e ai pazienti di sentirsi protetti e presi in carico nella loro globalità”.
“Il monitor multiparametrico di ultima generazione – commenta la direttrice dell’Endoscopia digestiva di Campostaggia Tania Banducci – è uno strumento di vitale importanza che permette di elevare ulteriormente gli standard di sicurezza e di garantire un monitoraggio costante e tempestivo dei parametri vitali dei pazienti, in particolare dei più fragili, come gli anziani ed i numerosi pazienti oncologici, che necessitano di un monitoraggio più attento e che si sottopongono a delicati esami, presso la struttura di Endoscopia digestiva dell’ospedale”.
“Questa donazione rappresenta un gesto concreto di vicinanza a una struttura che svolge ogni giorno un ruolo fondamentale per la salute e la qualità della vita dei cittadini della Valdelsa” dice il segretario del Pd di Colle Val d’Elsa Enrico Galardi.
“Il risultato raggiunto – conclude – è merito della generosità delle tante persone che hanno partecipato alla cena di beneficenza organizzata durante la Festa dell’Unità e dimostra quanto la nostra comunità tenga al proprio presidio ospedaliero. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito a questo importante risultato, in particolare i volontari e volontarie della Festa dell’Unità e la direzione dell’ospedale per la collaborazione”.
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