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lunedì 29 Giugno 2026
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    Come proteggere gli animali da caldo e colpi di calore: i consigli del Dipartimento di Prevenzione dell’Asl TC

    Cani, gatti, conigli e altri piccoli animali possono infatti essere particolarmente vulnerabili durante il periodo estivo: ecco le indicazioni principali per tutelarli

    FIRENZE – Anche gli animali d’affezione risentono delle alte temperature estive e proteggerli da caldo intenso o colpi di calore è fondamentale per prevenire problemi di salute.

    Cani, gatti, conigli e altri piccoli animali possono infatti essere particolarmente vulnerabili durante il periodo estivo.

    Per questo il Dipartimento di Prevenzione dell’Asl Toscana centro richiama l’attenzione dei proprietari sull’importanza di adottare semplici ma efficaci misure di prevenzione e protezione per tutelare il benessere dei propri animali.

    Prevenzione e gestione ambientale

    La prima regola è evitare l’esposizione diretta al sole nelle ore più calde della giornata, garantendo sempre agli animali un ambiente ombreggiato e ben ventilato.

    Le passeggiate con il cane dovrebbero essere programmate nelle prime ore del mattino o in serata, privilegiando, quando possibile, aree verdi e prati rispetto all’asfalto, che nelle giornate estive può raggiungere temperature elevate.

    Da evitare anche gli spostamenti su veicoli non climatizzati e qualsiasi attività fisica durante le ore di massima insolazione.

    Acqua fresca e pulita deve essere sempre disponibile e rinnovata frequentemente.

    “Nel cane, un’attenzione particolare va riservata alle razze brachicefale, che per la loro conformazione anatomica sono maggiormente esposte a difficoltà respiratorie” spiega il dottor Luca Cianti, direttore dell’Area Sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare.

    “È inoltre importante sfatare il falso mito della tosatura estiva nei cani a pelo lungo – precisa – il mantello rappresenta un efficace isolante naturale che contribuisce alla termoregolazione dell’animale”.

    “Al contrario – aggiunge Cianti – gli animali albini o a pelo bianco necessitano di una particolare protezione dai raggi solari; nelle aree di cute esposta, come margini auricolari e tartufo, è consigliabile applicare creme solari specifiche per uso veterinario. Un’attenzione ancora maggiore deve essere riservata agli animali anziani, più vulnerabili agli effetti del caldo”.

    Tra i pet di piccola taglia, il coniglio è una delle specie più sensibili al colpo di calore. La sua fisiologia e le sue abitudini naturali, che lo portano a vivere in tane sotterranee, al riparo dalla luce diretta, lo rendono particolarmente esposto al rischio di colpo di calore.

    Alimentazione e comportamento

    A differenza dell’uomo, gli animali possiedono una spiccata routine alimentare. Per quanto riguarda l’alimentazione, quindi, si raccomanda di non modificare la dieta abituale, salvo diverse indicazioni del medico veterinario.

    Riconoscere il colpo di calore

    È fondamentale saper riconoscere tempestivamente i sintomi del colpo di calore. Tra i principali segnali vi sono respirazione accelerata e affannosa, temperatura corporea elevata (rilevabile accuratamente tramite termometria rettale o, nei casi d’urgenza, evidente già alla palpazione), letargia e ridotta risposta agli stimoli.

    In presenza di questi sintomi è necessario intervenire immediatamente, facendo bere acqua fresca all’animale, se cosciente, e raffreddandolo gradualmente con panni bagnati o docciature controllate con acqua a temperatura ambiente.

    Queste manovre rappresentano un primo soccorso e non sostituiscono in alcun modo l’intervento del medico veterinario: è indispensabile accompagnare l’animale quanto prima in una struttura veterinaria.

    Infine, occorre ricordare che i meccanismi fisiologici dei nostri animali sono già strutturati per rispondere al clima: l’impiego di abiti è assolutamente controindicato durante la stagione estiva.

    “Prendersi cura degli animali con particolare attenzione durante gli intensi periodi di caldo estivo significa soprattutto prevenire situazioni di rischio con comportamenti responsabili e consapevoli” sottolinea il dottor Giovanni Nardone, direttore del Dipartimento di Prevenzione.

    “Bastano poche semplici attenzioni – conclude – per evitare conseguenze anche molto gravi e garantire il benessere dei nostri animali. La tutela della loro salute rappresenta anche un importante obiettivo di salute pubblica”.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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