La transizione ecologica non è un percorso lineare, ma un mosaico che si compone pezzo dopo pezzo, tra innovazioni tecnologiche, risposte sociali e importanti pronunce giuridiche.
Per la nostra comunità energetica rinnovabile, EnergEtica CER, profondamente radicata nel tessuto e nel paesaggio del Chianti, le buone notizie questa volta arrivano dalle aule di giustizia.
La recente sentenza 991/2026 del TAR Toscana rappresenta un punto di svolta fondamentale per chi, come noi, si impegna quotidianamente a diffondere l’energia pulita e condivisa sul territorio, offrendo un’interpretazione chiarificatrice che depotenzia i freni burocratici locali a favore del bene comune.
Al centro del pronunciamento dei giudici amministrativi c’è un principio cardine: la prevalenza della disciplina statale sulle regole urbanistiche comunali quando si parla di impianti a fonti rinnovabili (FER).
Troppo spesso, infatti, i progetti di sviluppo fotovoltaico si scontrano con fitti reticoli di vincoli locali e divieti generalizzati inseriti nei piani operativi dei Comuni.
Il TAR Toscana ha stabilito con chiarezza che le amministrazioni locali non possono utilizzare gli strumenti urbanistici per ostacolare, in modo indiretto o con veti assoluti, la realizzazione di impianti fotovoltaici, specialmente nelle aree che la legge dello Stato definisce esplicitamente come “idonee”.
Ma c’è un dettaglio tecnico della sentenza che tocca da vicino il nostro modello di sviluppo: la legittimazione della cosiddetta “Solar Belt” legata alle cabine primarie.
Il TAR Toscana ha stabilito che le cabine primarie di trasformazione dell’energia elettrica (AT/MT) devono essere qualificate a tutti gli effetti come impianti industriali.
Di conseguenza, le aree agricole che si trovano nel raggio di 500 metri dalle cabine primarie di trasformazione AT/MT sono da considerarsi aree idonee ex lege per l’installazione di impianti fotovoltaici. Si tratta di un’importante semplificazione procedimentale (tramite PAS, Procedura Abilitativa Semplificata) che riconosce il valore strategico della vicinanza alle infrastrutture di rete.
Per una realtà come EnergEtica CER, questo scenario apre una straordinaria finestra di opportunità. Come sappiamo, la normativa sulle comunità energetiche lega la condivisione dell’energia virtuale proprio all’area geografica sottesa alla medesima cabina primaria.
Poter sviluppare nuovi impianti fotovoltaici in queste “cinture solari” limitrofe ai nodi di rete, senza il rischio di veder bloccare i progetti da normative comunali obsolete, significa poter pianificare la crescita della nostra CER.
Più impianti significano più energia pulita prodotta a km zero (e conseguentemente un azzeramento dei costi di trasporto dell’energia), maggiori incentivi da redistribuire sul territorio e una bolletta più leggera per i cittadini e le imprese che fanno parte della nostra CER.
Il Chianti è una terra magnifica, dove la tutela del paesaggio e la conservazione della biodiversità non sono valori negoziabili. La sentenza 991/2026 non va letta come uno sfregio al territorio, tutt’altro: essa sposa l’idea che la sostenibilità ambientale e la decarbonizzazione siano esse stesse componenti essenziali della salvaguardia del nostro futuro.
I pannelli fotovoltaici, integrati con intelligenza e rispetto delle matrici agricole, non sono “elementi di disturbo visivo”, ma i motori della transizione ecologica e dell’autonomia energetica delle nostre comunità.
La svolta del TAR Toscana è l’ennesimo segnale che il futuro viaggia nella direzione dell’energia diffusa. Come membri di EnergEtica CER, continueremo a vigilare e a collaborare con i Comuni del Chianti affinché la transizione sia equa, partecipata e finalmente libera da lacci burocratici impropri. La strada è tracciata, e oggi è un po’ più in discesa.

EnergEtica Cer ETS, con sede a San Casciano, è una realtà consolidata nel panorama delle comunità energetiche, operante su tutto il territorio nazionale.
L’impegno dell’associazione si traduce in numeri concreti e in una crescita costante:
– Infrastruttura: Attualmente conta 6 cabine primarie attive, 7 in attesa di attivazione da parte del GSE e 65 con impianti in fase di realizzazione o allaccio alla rete.
– Finalità Sociale: Coerentemente con la sua natura di ETS, una parte degli incentivi generati dalla comunità viene destinata al sostegno di associazioni di volontariato e realtà del Terzo Settore locale.
– Servizi ai Soci: Agli associati viene offerto un servizio gratuito di brokeraggio energetico. Inoltre, grazie a una convenzione con Power-In S.a.s., i soci possono accedere a una gestione facilitata delle pratiche relative al Conto Termico 3.0.
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