Le riflessioni al ritorno dal “Viaggio della Memoria” nei campi di concentramento e sterminio

BARBERINO-TAVARNELLE-SAN CASCIANO – Sul filo della Memoria si innestano nuove voci di viaggiatori, giovani e adulti del territorio, che raccontano e rivivono l'esperienza della loro immersione nei luoghi della guerra e della sofferenza.

 

Nuovi testimoni del Chianti che impediranno alla tragicità della guerra e all'orrore dei campi di sterminio nazifascisti di finire nell'oblio, di essere dimenticati o ripercorsi solo attraverso le fredde pagine di un libro di scuola.

 

Sono gli studenti e i rappresentanti istituzionali dei Comuni di Tavarnelle, Barberino Val d'Elsa e San Casciano reduci dal viaggio della Memoria, concluso alcuni giorni fa, organizzato da Aned Firenze con il contributo delle amministrazioni comunali.

 

La delegazione, composta da 220 persone tra cui studenti delle scuole medie del territorio, rappresentanti di associazioni e amministratori pubblici, ha visitato i luoghi della morte: i campi di sterminio tedeschi e austriaci di Dachau, Ebensee, Gusen, Hartheim, Mauthausen e risiera di San Sabba a Trieste.

 

Tra gli altri, il viaggio della Memoria ha visto la partecipazione del sindaco di Tavarnelle Sestilio Dirindelli.

 

“E' stato un viaggio straordinario e ringrazio Aned per l'opportunità offerta ai ragazzi, agli insegnanti, ai colleghi – ha dichiarato il sindaco – tristezza e dolore per la barbarie e la disumanità consumata nei campi di concentramento sono i sentimenti che ci hanno assaliti durante il percorso, quello che mi sono trovato davanti è stato un vero e proprio progetto di morte".

 

"Studiato nei minimi dettagli – ha ricordato – un processo industriale che non si limitava ad eseguire un ordine ma che era dettato da una precisa volontà di morte, un desiderio ossessivo di commettere omicidi. Fatti terribili anche perché pianificati di cui ho avuto la chiara percezione sia visitando i campi di sterminio sia ascoltando le dolorose testimonianze dei sopravvissuti".

 

"Tenere vivo il ricordo di questo viaggio è un nostro dovere – ha concluso – alla volontà di morte occorre opporre la volontà di bene, la forza di cittadinanza democratica e la speranza che le nuove generazioni non dimentichino, convinti che alla base della vita pubblica di tutti, soprattutto dei cittadini del futuro, debbano esserci democrazia e libertà”.

 

Al viaggio hanno partecipato anche l’assessore di Barberino Antonella Secci e il consigliere comunale di San Casciano Ferdinando Maida.

di Redazione

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