TOSCANA – “Arrivano conferme relative all’arrivo di intensi temporali tra giovedì notte e venerdì a causa del contrasto tra l’aria molto calda di matrice nord africana, che continua a resistere sul sud Italia e dell’aria fresca in arrivo dalla Francia”.
Lo annunciano dal Centro Meteo Toscana, nell’aggiornamento quotidiano sulle previsioni meteo. In particolare sulla nostra regione.
“A differenza dei giorni scorsi – si specifica – questo contrasto non avverrà solo sul mar Ligure, ma bensì partirà addirittura dalle Baleari a causa di un flusso umido da sud ovest che scorrerà per centinaia e centinaia di km sul mar mediterraneo attualmente a 30/31° gradi”.
“Lo diciamo senza mezzi termini – puntualizzano – Si tratta di una configurazione molto estrema, che non esclude fenomeni davvero violenti e che meriterà di essere seguita con particolare attenzione”.
Poi, argomentano: “In un primo momento (durante le prime infiltrazioni fresche di giovedì sera) avremo il rischio di fenomeni autorigeneranti che interesseranno soprattutto Liguria e Toscana settentrionali”.
“Colpite in modo importante – aggiungono – anche alcune regioni del nord Italia (Lombardia in primis e zone alpine centrali)”.
“Successivamente – sottolineano – dalle prime ore di venerdì e per tutto venerdì, i temporali potrebbero riguardare tutta la nostra regione, con particolare attenzione delle zone costiere e delle province di Lucca, Pistoia, Prato e Firenze”.
“Gli indici temporaleschi (Cape e Lifted Index) – evidenziano ancora – misurano valori elevatissimi , quasi a fondo scala. Ciò significa elevato rischio di Downburst, con possibili nubifragi o alluvioni lampo dovute a rovesci molto forti. Non si può escludere nemmeno il rischio di grandinate sulle zone interne”.
“I Lam iniziano a vedere la formazione di questi temporali già in mare aperto – spiegano – che poi, approdando sulle coste, daranno vita a cumulati ancora maggiori che talvolta potrebbero superare anche i 100/150 mm in poche ore. È una situazione tutta nuova per le temperature del mare e il rischio è che anche i modelli stessi non riescano a determinare con precisione i cumulati previsti che potrebbero essere davvero elevati e generare danni dal fatto che si concretizzeranno in un lasso di tempo molto breve”.
“Impossibile – puntualizzano – come sempre in queste situazioni , prevedere con largo anticipo le zone più colpite, tuttavia in queste situazioni solitamente i maggiori cumulati si dovrebbero verificare tra le province a nord dell’Arno e su quelle di Pisa e Livorno”.
“Non possiamo nemmeno escludere un possibile coinvolgimento delle isole dell’arcipelago toscano nel corso di venerdì sera – concludono – Noi vi aggiorneremo come sempre in base agli sviluppi, nel frattempo organizziamoci a dovere e soprattutto seguiamo le indicazioni sulle allerte che verranno diramate”.
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