Per decenni è stato (con il suo banco) nel cuore dei nostri mercati: a 84 anni addio a “Giovannino” Landi

Iniziò nel 1964 a fare le "gite" con l'auto, poi con un furgoncino "Coriasco", infine con i camion-negozio. Con la moglie Maria Antonietta, i figli Emanuele, Sara ed Emiliano. Il loro ricordo

SAN CASCIANO – San Casciano ha perso un altro personaggio di quelli che ne hanno fatta la storia. In silenzio, ma con la presenza quotidiana, per decenni e decenni.

Si è infatti spento, a 84 anni, Giovanni Landi, detto Giovannino. Ovvero uno dei venditori ambulanti che, da metà anni Sessanta, ancora oggi (con i tre figli) presidia i nostri mercati e le nostre piazze.

Una longevità imprenditoriale e familiare che, nel 2023, era stata anche premiata (per la grande soddisfazione di Giovannino) con il Premio “Firenze e il lavoro”. Un riconoscimento per la continuità di impresa.

E quella di Giovannino, insieme alla moglie Maria Antonietta e ai figli, Emanuele, Sara ed Emiliano, che ne hanno raccolto il testimone, lo è dal 1964.

“I primi anni – ci raccontano i familiari – da giovanissimo, è stato operaio metalmeccanico. Nel 1964 iniziò a fare le “gite”, con la macchina, nelle borgate nei dintorni. Allora portava di tutto. Asciugamani, lenzuoli, intimo…”.

Nel 1966 iniziò i mercati (abbigliamento intimo, soprattutto, ma non solo): con un furgoncino, un “Coriasco” che oggi sarebbe puro modernariato. Una meraviglia.

“Il primo mercato fu Tavarnelle – raccontano ancora i familiari – Poi Scandicci, San Casciano, Tavarnuzze”.

Ma Giovannino guardava sempre avanti. Era un innovatore: “Fu fra i primi ad acquistare un camion-negozio – proseguono nel loro ricordo i familiari – a inizio anni Ottanta. Ne abbiamo avuti tre in questi decenni. quello che abbiamo oggi infatti è il terzo”.

“Aveva la passione per fare i mercati – continua il racconta – Si metteva il grembiule e apriva. Con le persone ci sapeva fare? Era il suo mondo. Gli piaceva stare con la gente: giovani, anziani, bambini…”.

La famiglia è stata la sua stella polare. A casa e al lavoro: Maria Antonietta, nata a Buonconvento, lavorava come commessa. Quando decisero di sposarsi iniziò a lavorare con lui. Spesso anche con i figli piccoli al seguito.

Poi anche i tre figli, che ancora oggi lavorano su quel camion negozio, lo affiancarono: prima Emanuele, poi Emiliano e infine Sara.

Questi i suoi punti fermi: lunedì “a mezzo” viale Garibaldi, al mercato di San Casciano (e il venerdì nei giardini del Piazzone); il martedì a Sorgane; il mercoledì a Tavarnuzze; a Tavarnelle il giovedì. A Scandicci il sabato.

Fra le grandi passioni di una vita, quella per la caccia. In particolare alla lepre. Che ha voluto dire, in tutta la vita, anche una grande passione e amore per i cani.

Per chi volesse dargli un ultimo saluto, il funerale si terrà oggi, venerdì 28 agosto, alle 15.30 presso la Propositura di San Casciano.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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