Carabinieri forestali, interventi a San Casciano e Scandicci su aree con rifiuti abbandonati

In entrambi i casi, l'attività ispettiva dei militari ha portato all'identificazione dei probabili autori. In un caso, anche grazie ad alcune cartoline degli anni '70-'80...

SAN CASCIANO-SCANDICCI – Prosegue l’attività dei carabinieri forestali per contrastare l’abbandono e la gestione illecita dei rifiuti, con particolare attenzione alle aree boscate e ai contesti naturali maggiormente vulnerabili.

A seguito di segnalazioni di cittadini, i militari sono intervenuti in due distinte aree dei comuni di San Casciano e Scandicci, accertando l’abbandono di consistenti quantitativi di rifiuti e avviando tempestivamente le relative attività investigative.

Nel comune di San Casciano, in località Mezzola, ai margini del torrente Sugana, è stato rinvenuto un cumulo di rifiuti speciali non pericolosi e ingombranti, costituito da materiali tessili e scarti di lavorazione, un frigorifero, pali in ferro, pallet e teli di plastica.

L’ispezione dei materiali abbandonati ha consentito di rinvenire documentazione utile a individuarne la provenienza e a ricostruire la filiera che ne avrebbe determinato il successivo abbandono.

Gli accertamenti hanno permesso di risalire al produttore dei rifiuti (un’azienda “Pronto moda” di Prato), all’impresa incaricata del loro prelievo e al soggetto che avrebbe materialmente effettuato il trasporto e l’abbandono nell’area boscata.

Al termine delle indagini, tre persone sono state segnalate, in concorso, all’autorità giudiziaria, in relazione ai rispettivi ruoli nella gestione dei rifiuti.

Un secondo intervento è stato effettuato nel comune di Scandicci, lungo via delle Croci, dove i carabinieri forestali hanno individuato un ingente quantitativo di libri dismessi, contenuti anche in sacchi neri, insieme ad altri rifiuti urbani.

L’analisi dei materiali ha permesso di rinvenire documentazione, cartoline e appunti risalenti agli anni ’70-’80 e documentazione sanitaria, e altri elementi utili a ricostruirne la provenienza.

Durante il sopralluogo è stata inoltre individuata, a poche centinaia di metri, una seconda area boscata interessata da un ulteriore abbandono, costituito da libri, capi di vestiario, quadri, scarpe e altri materiali provenienti dallo sgombero di un’abitazione.

Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire la provenienza dei rifiuti e di individuare il presunto responsabile, che è stato segnalato all’autorità giudiziaria per l’ipotesi di abbandono di rifiuti speciali non pericolosi in due distinte aree boscate.

I due interventi evidenziano la particolare gravità dell’abbandono dei rifiuti in ambiente naturale.

Boschi e aree prossime ai corsi d’acqua non possono essere utilizzati come discariche improvvisate: tali condotte, oltre a deturpare il paesaggio e compromettere il decoro dei luoghi, possono determinare fenomeni di degrado e arrecare danno al suolo, alle acque e agli ecosistemi.

L’attività di contrasto al fenomeno proseguirà con particolare attenzione alle aree boscate, ai margini dei corsi d’acqua e agli altri contesti ambientali maggiormente esposti al rischio di abbandono, a tutela del patrimonio naturale e della qualità dell’ambiente. 

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