Salve. E’ la seconda volta che vi scrivo per segnalare le condizioni dell’hub Vittorio Veneto di Firenze, capolinea del servizio autobus dei comuni del Chianti.
La prima volta per esperienza indiretta, adesso per vissuto in prima persona.
Lunedì ho preso l’autobus delle 11.20 per San Casciano e voglio descrivere brevemente questo “ab” (lo chiamerò così, non si merita altro).
E’ presente una piccola costruzione deserta, con saletta di attesa regolarmente chiusa, l’unica cosa attiva è la macchinetta per i biglietti.
Non c’è un bagno, non esistono cartelli ai marciapiedi degli stalli, non esiste un tabellone con le partenze e il numero di marciapiede, non esistono panchine per sedersi (come fa un anziano? Come fa un disabile?).
Chi si vuole sedere deve farlo sul bordo del marciapiede di stallo.
Ce lo meritiamo almeno un muretto ad altezza seduta o è chiedere troppo?
Il percorso dalla fermata della tramvia non è sicuro, è in parte sconnesso e gira intorno alla Porta al Prato.
Se piove o il sole picchia, c’è solo la stretta e piccola pensilina che corre lungo la costruzione deserta.
Non so chi è l’ente responsabile del luogo ma vorrei chiedergli se ha mai preso la “Sita” da lì. Possibile che i sindaci del Chianti non possano attivarsi con chi di dovere?
Perché una persona dovrebbe lasciare l’auto e servirsi dei mezzi pubblici in queste condizioni? Cosa abbiamo fatto di male per meritare cio’?
Le persone hanno diritto a essere trattate in modo dignitoso.
Nel futuro confido.
Grazie, saluti.
Carlo Vignolini
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