GREVE IN CHIANTI – “Abbiamo accolto con stupore le parole di soddisfazione dell’assessore Amalfitano e del sindaco Sottani per essere riusciti a “salvare” la prima classe della scuola primaria di Panzano. È certamente importante che undici bambine e bambini possano iniziare il proprio percorso scolastico nel paese, ma riteniamo opportuno soffermarsi sul vero punto politico della questione”.
Inizia così la riflessione del gruppo di opposizione Immagina Greve, dopo le comunicazioni dei giorni scorsi da parte dell’amministrazione comunale.
Salva la prima classe della “Dante Alighieri” di Panzano: undici bambini e bambine ne faranno parte
“Dopo un investimento di oltre 2,5 milioni di euro per la messa in sicurezza e la ristrutturazione della scuola di Panzano – iniziano – con i lavori durati circa sei anni e ormai in via di conclusione, la possibilità di continuare a utilizzare la scuola non dovrebbe essere presentata come un risultato straordinario da conquistare anno dopo anno, ma il presupposto stesso sul quale costruire un progetto stabile per il futuro del plesso”.
“La soddisfazione dell’amministrazione rischia invece di nascondere il problema vero – incalzano – per quanto tempo ancora sarà possibile garantire la sostenibilità della scuola di Panzano alla luce dell’andamento demografico del Comune di Greve e della stessa frazione?”.
“A questo proposito – ricordano da Immagina Greve – oltre ad aver sollecitato più volte all’amministrazione senza successo la convocazione dell’apposita commissione consiliare per poter fornire il nostro contributo sulla questione, a fine giugno scorso abbiamo presentato un’interrogazione volta a ottenere dati sull’andamento demografico e delle iscrizioni ai plessi scolastici in tutto il Comune. La risposta fornita dall’amministrazione comunale ci consegna evidenze che non possono essere ignorate”.
“Nel quinquennio 2021-2025 – puntualizza il gruppo di opposizione – anni di riferimento per le prossime iscrizioni scolastiche, a Panzano risultano complessivamente 48 nuovi nati: 8 nel 2021, 12 nel 2022, 8 nel 2023, 10 nel 2024 e 10 nel 2025. Le nuove nascite in tutto il comune di Greve, inoltre, si attestano nel 2025 alla cifra di 82, a fronte dell’esistenza nel nostro territorio di quattro plessi di scuola primaria”.
“Sono dati che devono indurre l’amministrazione – dicono ancora – a cui spetterebbe il dovere della trasparenza nei confronti dei propri concittadini, a guardare oltre il prossimo anno scolastico”.
“Il rischio che abbiamo davanti – prefigurano – non è semplicemente quello di dover “salvare” una prima classe ogni settembre, quanto la considerazione che il calo demografico renderà progressivamente più difficile mantenere nel tempo una scuola primaria a Panzano. Ed è questo il tema sul quale vorremmo sentire dall’amministrazione parole chiare e, soprattutto, l’illustrazione di un progetto concreto”.
“Perché se davvero, come affermato dall’assessore, la scuola rappresenta un presidio fondamentale per la comunità e per contrastare lo spopolamento della frazione – aggiungono – allora non è sufficiente intervenire ogni anno per ottenere la conferma della prima classe. L’investimento ambizioso e oneroso effettuato sul plesso di Panzano dovrebbe essere accompagnato da una visione almeno altrettanto ambiziosa: occorre capire come valorizzare il nuovo edificio e, più in generale, come contrastare gli effetti del calo demografico che rischiano di compromettere la sostenibilità della scuola negli anni futuri, presentando un progetto complessivo non solo per la scuola e per la frazione di Panzano, ma in generale per tutto il nostro comune”.
“Non possiamo quindi accontentarci – riprendono – di un’amministrazione che, ogni anno, festeggia il salvataggio della prima classe della primaria di Panzano. La domanda vera è: cosa farà l’amministrazione perché questa scuola sia ancora pienamente sostenibile tra cinque, dieci o quindici anni? Cosa ha in mente l’amministrazione per garantire alla stessa frazione di Panzano la propria vivibilità in termini di salvaguardia e miglioramento dei servizi essenziali che consentano alle persone di stabilirsi e consolidare la propria vita nella frazione? Qualora il decremento demografico non trovi nei prossimi anni un freno, quali sono le prospettive dell’amministrazione per garantire agli studenti e alle famiglie un’adeguata valorizzazione delle strutture scolastiche presenti nel nostro Comune?”.
“Sono queste domande che attendono risposte chiare da parte dall’amministrazione – concludono – e per le quali non è sufficiente la semplice soddisfazione per aver superato, ancora una volta, l’emergenza dell’anno”.
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