Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato la lettera di una cittadina sancascianese sul tema della raccolta porta a porta dei rifiuti.
Queste alcune delle considerazioni che altri nostri lettori hanno fatto pervenire alla nostra casella di posta elettronica.
“Raccolta porta a porta scomoda e non adeguata alle esigenze di chi lavora lontano”
Concordo in pieno con la signora di San Casciano. Io abito prima di Strada in Chianti e ho gli stessi problemi.
Sarebbe necessario un punto di raccolta in ogni paese per ovviare al problema. Spero ascoltino i suggerimenti
Gent.ma redazione, trovo che la segnalazione della signora Angela Falugiani sul nuovo servizio porta a porta sia da condividere in pieno.
Volevo aggiungere le perplessità sul conferimento dei pannolini dei neonati o dei pannoloni delle persone anziane. Impossibile farli stazionare nell’appartamento!
Capisco l’esigenza ecologica ma già io stavo facendo la raccolta differenziata. Invece chi non la fa di certo non vorrà farla nemmeno con il porta a porta, secondo me troverà un espediente sicuramente peggiore e dannoso per i nostri meravigliosi boschi, che già hanno avuto un feroce disboscamento a Mercatale.
Ricordo che è stato distrutto anche il sentiero CAI alla fonte dei Pollai recuperato con dovizia da tanti volontari mercatalini. Quindi dove sta il tanto ricercato ambientalismo?
Cordiali saluti.
Daniela Morrocchi
Buongiorno, condivido quanto scritto dalla signora Falugiani.
Credo che anche in futuro delle postazioni con cassonetti rifiuti (magari di quelli che si aprono con tessera) debbano essere mantenute.
Mi è capitato più volte che i sacchetti dei rifiuti siano stati lasciati dagli addetti davanti all’ abitazione per disattenzione e ritirati dopo alcuni giorni.
In estate diventa veramente un problema. Cordiali saluti.
Gisella Poli
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