TAVARNELLE – L'"antipasto" c'era stato nei giorni scorsi, quando il MoVimnto 5 Stelle di Tavarnelle aveva chiesto la rimozione di un manifesto del Centrosinistra, affisso alla pensilina di piazza Matteotti, da parte dei vigili urbani (clicca qui per leggere l'articolo).
Ma la "guerra" su volantini e manifesti, a poche ore dalla fine della campagna elettorale, è tutt'altro che esaurita.
"Ebbene – dicono dal M5S tavarnellino – il Pd perde il pelo… ma non il vizio. Abbiamo continuato ad osservare la presenza dei dépliant del candidato David Baroncelli sulle panchine di piazza Matteotti, e hanno smesso di metterceli solo quando abbiamo iniziato sistematicamente a buttarli via".
"Poi – proseguono – abbiamo visto un manifesto a Noce che è stato tolto da vigili su nostra segnalazione. E ieri sotto la pensilina di piazza Matteotti di nuovo c'era un altro manifesto".
"Ma la cosa piú aberrante – dicono ancora – è che addirittura sul desk dell'Urp del Comune hanno messo i loro volantini".
"Per ogni infrazione che abbiamo riscontrato e segnalato – ricordano – in teoria i vigili avrebbero dovuto elevare una contravvenzione, (103 euro per i manifesti), ma evidentemente al Pd non gliene frega niente delle contravvenzioni…".
"Se loro pretendono di governare questo municipio – concludono – con questo senso del rispetto delle regole, allora se dovessero vincere, come dicono in Spagna: che Dio ci pigli tutti confessati".
di Redazione
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