Sconfitto duramente alle primare, sar&agrave assessore in caso di vittoria del Centrosinistra

BARBERINO VAL D'ELSA – Da avversario, a tratti furioso, nelle primarie dei mesi scorsi, ad essere inserito nella squadra che affiancherà Giacomo Trentanovi, in caso di vittoria del Centrosinistra per Barberino.

 

Bisogna dire che in poche settimane gli orizzonti di Silvano Bandinelli, assessore uscente e sconfitto nettamente dallo stesso Trentanovi alle primarie, si sono capovolti più volte.

 

“Il primo step di questa lunga campagna elettorale – ricorda Bandinelli – è stata la partecipazione alle primarie del centrosinistra svolte il 9 marzo: l'appuntamento politico che ha visto me e Giacomo Trentanovi contrapposti".

 

"Una campagna di primarie a tratti con toni molto duri – ammette – durante la quale nessuno dei due si è risparmiato. Ci sono molte persone che si chiedono se lo strumento delle primarie  sia utile. Io lo sostengo fortemente, a condizione che il buonsenso dei candidati consenta loro di mantenere calma e lucidità, prima ma soprattutto dopo che le primarie si sono svolte. Credere a un progetto che abbia a cuore il progresso e l‘interesse dei cittadini della propria comunità deve essere il solo e unico obiettivo da prefiggersi quando ci si candida ad amministrarla".

 

"Sono consapevole – dice Bandinelli – di avere subito una sconfitta netta a queste primarie ma, a differenza di altre realtà che ci circondano, altri comuni nei quali si sono svolte le primarie, ho scelto la strada dell’umiltà  propositiva e collaborativa,  ho scelto di dare il mio contributo aiutando chi vince. Non è un esercizio facile, io amo la competizione e se scelgo di scendere in campo non è per partecipare. Ma so ammettere la sconfitta, so che il giudizio di chi  vota è il solo e unico che si possa e soprattutto si debba accettare".

 

"Molti mi hanno chiesto perché ho accettato l’invito di Giacomo Trentanovi a fare parte della sua giunta se sarà eletto sindaco – tiene a dire – mi hanno chiesto cosa aveva a che fare questo con la mia dignità, se non fosse il caso di declinare cortesemente l’invito. Ho usato una metafora per rispondere: io sono uno di quelli che se perde la partita non porta via il pallone. E’ in gioco l’interesse di Barberino Val d’Elsa, il suo sviluppo, la sua crescita, una scommessa affascinante che mi ha trascinato per cinque anni in una corsa senza freni nella quale non ho lesinato impegno e fatica".

 

"Questi cinque anni di assessorato – ricorda – mi hanno fatto entrare in contatto col mondo delle imprese, delle aziende agricole, di settori importanti come ambiente e turismo; settori nei quali, se mi sarà data l’opportunità, voglio continuare a dare il mio contributo forte dell’esperienza maturata: mi hanno tolto forse qualche chilo, ma soprattutto tempo che avrei potuto dedicare ad altre attività, ma fare politica a livello locale significa spendersi, donarsi completamente e quello che ti arriva in cambio è qualcosa di importante: la soddisfazione di avere portato in fondo risultati concreti, tanto in contrasto con quelli troppe volte fumosi della politica di mestiere”.

 

Perché, secondo Bandinelli, "Giacomo e la sua squadra di giovani consiglieri sono un bel gruppo, sono contento di farne parte e orgoglioso che proprio lui abbia pensato a me come a un componente di giunta se diventerà sindaco".

 

"Nei loro occhi – conclude – rivedo l’entusiasmo di quando ormai quindici anni anni fa ho iniziato a fare politica a Barberino. Sono certo che il loro operato ed il mio, spero, se vinceremo il 25 Maggio, farà bene a Barberino a in generale farà bene alla politica. Barberinesi allora vi dico… Eccoci!“.

 

di Redazione

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