BARBERINO VAL D'ELSA – Ha letto le dichiarazioni dall'amministratore di LifeEnergy, e visto che sul tema dell'estrazione della CO2 da San Paolo (comune di Certaldo), la lista civica che lo candida a sindaco pone da tempo l'attenzione, Paolo Tacconi ha sentito l'esigenza di fare alcune precisazioni.
"I candidati a sindaco dei comuni di San Gimignano e Barberino Val d'Elsa – dice Tacconi – sono stati invitati a “stare sereni” in merito alla vicenda CO2 in quanto il Tribunale Amministrativo Regionale (Tar) ha chiarito l’evidente e cioè che “San Paolo” si trova a Certaldo e che tutte le procedure fatte sono regolari".
"Ringrazio del consiglio – dice con ironia Tacconi – ma assicuro che non ne avevo alcun bisogno: ho ben chiara la situazione della vicenda e il nostro movimento civico, quando governava il comune di Barberino, era già intervenuto in una vicenda consimile riguardante un territorio attiguo a quello su cui verterebbe l’attuale ricerca, effettuando uno studio che aveva rilevato tutte le criticità che potevano derivare da una possibile attività estrattiva. Per questo, nonostante il consiglio, lo stare tranquilli è abbastanza difficile".
"Abbiamo altrettanto ben chiaro – continua Tacconi – che il territorio di cui si parla attualmente ricade su un altro comune e che, di conseguenza, la competenza sulla vicenda attuale riguardava un'altra amministrazione. Ma certo avremmo voluto che questa amministrazione si fosse posta fin dall’inizio le domande e i dubbi che ci eravamo posti noi e avesse agito con più accortezza".
"Se però fino ad adesso il nostro comune non aveva competenza sulla materia – ricorda – le cose sono ben diverse per quanto riguarda il procedimento di Via per l’autorizzazione alla estrazione. Per tale procedimento la Regione Toscana ha stabilito che anche i Comuni limitrofi (Barberino Val d'Elsa e San Gimignano e le province di Firenze e Siena) sono da considerarsi "amministrazioni interessate" ai sensi dell'art. 46 comma 1 lett. a) della Legge Regionale 10/2010 e quindi hanno competenza e diritto di esprimersi in un procedimento che riguarda la valutazione di una attività certamente impattante in modo serio anche per il territorio di questi comuni".
"Come candidato sindaco di Obiettivo Comune – promette – se, come spero, sarò eletto continuerò a riproporre nelle dovute sedi quanto già a suo tempo emerso in materia provvedendo ad integrarlo con nuovi eventuali studi sulla materia".
"Riguardo alle opportunità di sviluppo per questo territorio e questa comunità – conclude Tacconi – offerte da progetti industriali di qualunque tipo, credo che si debba fare sempre un'analisi costi/benefici e, mi scuserà, ma in questo caso la bilancia mi pare fortemente sbilanciata dal lato negativo. Obiettivo Comune è sereno e pronto a far valere nelle dovute sedi le ragioni della popolazione che amministrerà".
di Redazione
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