TAVARNELLE – Mentre infuriano le ultime ore di campagna elettorale nel "nostro" Chianti ci sono anche sindaci che sono alle loro… ultime ore da primo cittadino.
E' il caso di Sestilio Dirindelli, che pur potendo aspirare a un secondo mandato, ha lasciato "strada" al vicesindaco uscente David Baroncelli.
Dirindelli, quale l'obiettivo principale che ha perseguito nel corso del mandato?
"Ho iniziato questa esperienza cercando di individuare i bisogni che Tavarnelle sentiva più forti in un momento di non facile congiuntura economica per le famiglie e le imprese. La comunità chiedeva di essere ascoltata, di essere coinvolta nelle prospettive e nelle scelte di governo del territorio, di essere valorizzata sul piano culturale, turistico e promozionale, di poter contare sulla qualità dei servizi e sulla creazione di nuovi spazi dove crescere e formarsi. L'obiettivo dunque che meglio rappresenta e sintetizza il mio percorso è stato quello di promuovere una comunità consapevole, orientata all'inclusione, alla cooperazione, al fare collettivo".
Quanto importante è stato lavorare in sinergia con le altre amministrazioni comunali?
"Grazie al lavoro svolto insieme a Barberino e San Casciano, attraverso l’Unione Comunale, abbiamo risposto alle tante esigenze delle comunità traducendo in fatti l'idea di un'amministrazione responsabile. E’ così che, nonostante i tagli del governo centrale, siamo riusciti a mantenere i servizi e a mettere in campo nuovi investimenti per rispondere alle necessità, in particolare a quelle delle fasce più deboli della popolazione.
Ci descrive con tre immagini l’impegno e lo spirito che hanno contraddistinto il suo percorso?
"Una è il conferimento della cittadinanza onoraria a monsignor Michele Russo e padre Daniele Frigerio, a cui ha partecipato anche l’ex ministro dell’integrazione Cécile Kyenge. Cooperazione, integrazione, diritti di cittadinanza: sono elementi fondamentali di una comunità moderna, aperta, democratica. Un altro momento è l’open day della scuola primaria di Bustecca, uno dei risultati più alti della collaborazione con Barberino. La terza immagine è il valore dell’investimento realizzato per Palazzo Malaspina e la centralità dell’edificio come motore culturale di un territorio. Vorrei ricordare inoltre il lavoro svolto sul recupero della storia locale e del recente passato. Un impegno volto a soddisfare quello che per noi è un bisogno fondamentale: quello di costruire il nostro futuro sulle solide fondamenta del passato e della memoria".
di Redazione
© RIPRODUZIONE RISERVATA


































