Anche quest’anno sorrisi, festa e partecipazione alla serata nella frazione fra Montespertoli e Tavarnelle

IL PINO (TAVARNELLE-MONTESPERTOLI) – In un'atmosfera quantomai amichevole si è svolta, lo scorso sabato 19 luglio, la cena sociale organizzata dagli abitanti del borgo denominato “I' Pino”, piccolo agglomerato urbano nella frazione di Polvereto, comune di Montespertoli.

 

Più di 130 persone hanno potuto godere, con un piccolo contributo, della gustosa e abbondante cena e dell'impareggiabile compagnia di questa comunità che ha davvero qualcosa da insegnare in quanto a buona volontà e spirito di iniziativa.

 

Da dieci anni, infatti, le poche decine di abitanti di questo piccolo borgo risalente all'alto Medioevo, immerso nelle campagne tra Montespertoli e Tavarnelle, si prodigano nell'organizzare eventi conviviali allo scopo di mantenere attivi il circolo Arci e l'ambulatorio medico.

 

Una struttura che fu realizzata tra gli anni '30 e '40 dagli stessi abitanti, adibita inizialmente a scuola elementare e poi convertita in circolo Arci e ambulatorio medico.

 

“Seppure piccolo – dice Marcello Bartarelli, presidente del circolo – l'edificio svolge funzioni importantissime per la nostra comunità e dà la possibilità, a persone anziane, o a chiunque non disponga della macchina o altri mezzi di trasporto, di acquistare beni di prima necessità e di essere visitati da un medico".

 

"Chiaramente – ricorda – come tutte le strutture ha bisogno di essere mantenuto; grazie alle cene e pranzi che saltuariamente organizziamo, in dieci anni siamo riusciti a ristrutturare tetto e facciate, rifare il bagno e cambiare gli infissi, per i quali abbiamo ricevuto anche un contributo del Comune, sempre molto vicino alle problematiche del circolo”.

 

Certo far cenare 130 persone non è mai cosa da poco… . "È sempre un gran lavoro – conclude Bartarelli – ci teniamo a far star bene i nostri ospiti, vogliamo che ritornino, e non ci risparmiamo nell'organizzazione sia prima che durante la serata. Ci sono un sacco di cose a cui pensare, nessuno di noi è del mestiere ma ognuno da' il massimo per cucinare, stare alla griglia, servire ai tavoli e fare tutto quello che è necessario. C'è da dire che alla fine gli sforzi che facciamo sono ripagati, la gente ci ringrazia e se ne va contenta, e solitamente riusciamo a divertirci anche noi!".

 

di Redazione

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