Obiettivo Comune attacca partito e giunta dopo la decisione regionale di dire stop alle estrazioni

BARBERINO VAL D'ELSA – "E' singolare come ora che la giunta regionale ha deciso di privilegiare il recupero della CO2 dalle emissioni geotermiche invece che dalle trivellazioni, tutti se ne vogliano prendere il merito".

 

A dirlo è la lista civica Obiettivo Comune, che attacca la maggioranza su una delle questioni calde del momento: "I segretari del Pd, partito che ha non poche ombre in questa vicenda, i sindaci che fino a qualche mese fa dicevano che la battaglia si poteva combattere solo sul piano tecnico e non politico ora plaudono ad una decisione eminentemente politica presa dalla giunta regionale".

 

"Il sindaco Giacomo Trentanovi dice che non capisce quale sia lo stato d'animo di Obiettivo Comune – rincarano – E' semplice: siamo molto contenti che, a distanza di quasi tre anni, la Regione abbia sancito quello che noi ed i comitati sostenevamo fin dall'inizio. Ovvero che è una follia estrarre CO2 dal sottosuolo quando potrebbe essere recuperata da altri processi".

 

"Allo stesso tempo, però – proseguono – siamo anche cauti: abbiamo imparato a non fidarci dei nostri cari politici e abbiamo paura che nell'euforia del momento ciò che è uscito dalla porta possa rientrare dalla finestra".

 

"Tanto per cominciare – proseguono – vogliamo che venga stabilito il principio secondo il quale l'area del permesso San Paolo non è adatta a diventare area mineraria. Vogliamo che le popolazioni possano decidere da sole su questo senza dover contare sempre sulla "grazia" da parte del principe di turno".

 

"In secondo luogo – dicono ancora – abbiamo fondati motivi per ritenere che nelle pieghe del c.d. decreto Sblocca Italia vi sia una norma che riporta allo Stato le competenze sulle concessioni minerarie rendendo di fatto inefficace qualsiasi decisione della Regione. Vale infatti la pena di ricordare che queste competenze sono soltanto "delegate" alle regioni dalla Legge (D.Lgs. 31 marzo 1998, n.112) e lo Stato se le può riprendere quando vuole".

 

"Ecco perché siamo contenti ma cauti – concludono – e continueremo a tenere alta la guardia e a proporre soluzioni che rafforzino la possibilità per le comunità locali di opporsi a questo tipo di progetti. La credibilità di tutti coloro che ora applaudono si valuterà nella misura in cui si impegneranno per questi obiettivi".

di Redazione

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