La rassegna coi 20 produttori panzanesi: come sempre un bell’abbinamento anche con il… jazz

PANZANO (GREVE IN CHIANTI) – Fino a domenica 21 settembre a Panzano in Chianti saranno di scena alcuni dei più noti interpreti della viticoltura chiantigiana: 20 produttori aderenti all’Unione Viticoltori di Panzano in Chianti presenteranno i loro vini Chianti Classico e IGT.

 

“Vino al Vino”:  i grandi vini di Panzano, come ogni anno il terzo weekend di settembre torna la famosa festa enologica chiantigiana, realizzata dall’Unione Viticoltori e dal Consorzio Vino Chianti Classico, con il patrocinio del Comune di Greve in Chianti.Venerdì 19 settembre 2014

 

 

Venerdì 19 settembre, orario apertura padiglioni di degustazione 12-20. Sabato 20 settembre orario apertura padiglioni di degustazione 11-20. Intrattenimento di musica jazz dalle 18 alle 20.

 

Domenica 21 settembre orario apertura padiglioni di degustazione 11–19.30; intrattenimento di musica jazz dalle 17.30 alle 19.30. Alle 11.30 in piazza Bucciarelli suona la Filarmonica "Giuseppe Verdi", accompagnata dall'esibizione delle "Mini Folk" (dirige il maestro Lorenzo Anichini).

 

In queste date e orari nella piazza principale del paese medievale (piazza Bucciarell, con la formula consolidata dell’acquisto del calice di degustazione (15 ruto, sarà possibile percorrere un cammino gustativo di altissimo livello, accompagnati da musicisti jazz che arricchiranno l’esperienza sensoriale e allieteranno i presenti.

 

Vini di Panzano, si dice. Come a rivendicare un’unicità in una zona già unica, invidiata per la bellezza dei suoi paesaggi, l’arte e la cultura dei castelli, delle pievi sparse ovunque, la delizia delle tradizionigastronomiche e, soprattutto, enologiche.

 

Infatti, all’interno del vario territorio chiantigiano è individuabile uno stile propriamente “panzanese”. Panzano è una piccola area con proprie specifiche pedoclimatiche e condizioni di coltivazione per lo più omogenee.

 

Vigneti generalmente situati fra i 350 e i 450 metri, con eccezioni non rare sopra i 500. Sangiovese vitigno principe (originario del Chianti e capace, come pochi altri, di adattare i suoi profumi e le fragranze al terreno su cui si sviluppa). Galestro e alberese (scheletro nelle profondità) a comporre, in larga predominanza, il suolo.

 

Una storia dal centenario sapore di vino. Infine, ma non ultimo, un agguerrito e professionale gruppo di produttori, giunti da ogni dove a diversificare, arricchendolo di nuove efficaci interpretazioni, il fertile sostrato vinicolo toscano, e i cui entusiasmi, le cui passioni, le cui tante battaglie hanno contribuito alla crescita della grandezza di Panzano e dei suoi vini.

 

Questo è ciò che racchiude il termine “terroir”, e che si verifica da diversi anni, ormai, a Panzano: una sintesi alchemica fra elementi naturali e interventi umani, fra microclima, mesoclima e macroclima, fra esposizione dei vigneti e tecniche di vinificazione, fra fattori culturali e geologici; un originalissimo ed efficace “melting-pot enosofico” che abbraccia tipicità e ricerca, tradizione e innovazione, passato e futuro in un armonico ed equilibrato sodalizio produttivo volto alla qualità e alla realizzazione di grandi vini.

di Redazione

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