La Lista Civica con Paolo Stecchi, i Popolari per Greve e Maurizio Marziali replicano alle parole di Giulio Pecorini

GREVE IN CHIANTI – "Le maggioranze cambiano ma le bugie restano e tutti parlano, parlano. E i cittadini ascoltano la solita cantilena: la colpa è sempre di altri".

 

Maurizio Marziali (Rifondazione comunista), ex capogruppo di Rinfondazione comunista in consiglio comunale, prende la parola sul tema dei tagli al sociale lanciato da Giulio Pecorini (clicca qui per leggere l'articolo), capogruppo in consiglio comunale del Centrosinistra per Greve in Chianti.

 

"Chissà perché nell'era della tecnologia – rincara – la politica pensa che nessuno si ricordi delle loro malefatte, per noi di Rifondazione comunista è stata una grossa sorpresa la vittoria ampia alle amministrative del Pd".

 

"E' desolante – conclude Marziali – vedere come nel giro di pochi giorni i politici che governano possono dire qualunque cosa dimenticandosi che anche loro facevano parte della passata legislatura. E che anche loro hanno votato tutto quello che oggi rinnegano: caro sindaco Sottani e caro Pecorini che squallore sentirvi parlare cosi".

 

Sulla stessa linea anche Paolo Stecchi (Lista Civica con Paolo Stecchi) e Marco Pratesi (Popolari per Greve), che parlano in qualità di opposizione uscente (il primo) e di lista "extra-consiliare" da sempre molto critica (il secondo).

 

"Il Centrosinistra per Greve – ricordano – guidato dall'ex consigliere di maggioranza Pecorini e dall'ex assessore Burgassi (oggi consiglieri all'opposizione) si lamentano del fatto che sono stati tagliati 250.000 euro dal Sociale e rinfacciano a Paolo Sottani di dare la colpa “alle scelte fatte dalla precedente amministrazione, ricordando al sindaco che c'era anche lui nella precedente amministrazione".

 

"Noi vorremmo chiarire ai cittadini – sottolineano – e ricordare alla “coppia” Pecorini-Burgassi che anche loro insieme agli altri sedevano nei banchi della maggioranza e francamente non esiste negli archivi del Comune una delibera di consiglio comunale o di giunta con un loro voto contrario!".

 

"Questo vuol dire – accusano – che anche loro, insieme agli altri e con il loro voto, hanno contribuito a spendere 550.000 euro (un miliardo e cento milioni delle vecchie Lire!) per spese legali, per dare mandato a ben 118 avvocati. La semplice media aritmetica ci dice che la maggioranza della precedente amministrazione ogni anno ha incaricato 26 avvocati per 122.000 euro l'anno!".

 

"Ragion per cui – dicono ancora Stecchi e Pratesi – se le scuole cadono a pezzi, se ci sono tagli per 250.000 al sociale, se le strade sono piene di buche (e non solo le strade… anche piazza Matteotti, dove durante la passata amministrazione sono cadute ben cinque persone con ricoveri anche in ospedale e richieste danni), se le opere pubbliche non vengono finite… non dipende solamente dal fatto che il Governo applica dei tagli ma dipende soprattutto dall'uso che viene fatto dei soldi che entrano nel Comune".

 

"Soldi che neppure entrano – evidenziano – dato che nei primi sette mesi del 2014 il Comune ha incassato solamente 23.000 euro per oneri di urbanizzazione (in pratica l'amministrazione precedente ha paralizzato se stessa)".

 

"Come ciliegina sulla torta – concludono – aggiungiamo la cifra di 269.000 euro spesi per la variante al Piano Strutturale che in un momento di crisi come questo non serve a nessuno e il gioco è fatto e i cittadini ne pagano tutte le conseguenze mentre gli avvocati ringraziano di cuore".

di Redazione

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