GREVE IN CHIANTI – "Cari cittadini Forza Italia rientra con entusiasmo a fare una vera opposizione a Greve in Chianti, chiedendo subito al sindaco Paolo Sottani di cambiare lo slogan da “Greve cambia passo” a “Greve pagherà un salasso”, visto che ad oggi all’attuale amministrazione sono arrivate due richieste di risarcimento danni per la lottizzazione del Ferrone pari a 15 milioni di euro".
Inizia così la riflessione della capogruppo in consiglio comunale su uno dei temi del momento a Greve in Chianti: "In questo caso – prosegue – possiamo affermare che la politica del Pd, coloro che predicano sempre lo sviluppo economico per creare posti di lavoro, nel comune di Greve ha fallito completamente portando in questo modo il comune al dissesto finanziario".
"Cittadini però non vi preoccupate – dice ancora ironicamente – perché a governare ora c’è il nuovo, l’ex vicesindaco della passata amministrazione e la vecchia maggioranza che siede un pò nei banchi dell’attuale maggioranza e un pò nei banchi della minoranza".
"Cittadini – continua – insieme a Forza Italia chiediamo al sindaco Sottani, che ora si preoccupa tanto di questa situazione, se può elencare le delibere da lui votate contrarie all’impostazione dell’ex sindaco Bencistà in modo da chiarire a tutti che fin dall’inizio non concordava questa impostazione. Forza Italia insieme ai cittadini aspetta la risposta e se questa fosse negativa, come ci aspettiamo, può anche dare le dimissioni perchè sicuramente non rappresenta il nuovo ma il continuo della passata amministrazione".
"Per concludere – dice ancora Cavaciocchi rivolta a Sottani – visto che è stato costretto a fare un taglio di 250.000 euro per il sociale, di annullare la delibera della giunta comunale del 22 settembre dove vuole spendere 28.000 euro all’anno al lordo di ogni onere per tutta la legislatura, quindi circa 140.000 euro in 5 anni, per aumentare il personale nel proprio ufficio. Questi soldi sarebbe bello devolverli al sociale oppure destinarli al miglioramento delle attrezzature scolastiche o alle ristrutturazioni delle scuole visto che cadono a pezzi…".
di Redazione
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