L’incredibile storia di stalking, minacce e pugni che ha portato un 24enne barberinese in carcere

TAVARNELLE – Il 4 novembre scorso (clicca qui per leggere l'articolo), avevamo dato le informazioni di cronaca "nuda e cruda" di una storia che qui vi raccontiamo in tutti i suoi incredibili dettagli.

 

Lei respinge le sue attenzioni, lui picchia il fratello: arrestato 24enne. Questa la fredda sintesi di quello che è accaduto lunedì 3 novembre nel centro di Tavarnelle.

 

Davanti agli occhi attoniti di ragazzi che tornavano da scuola e a quelli di adulti terrorizzati dalla sua furia, tanto che non sono riusciti a intervenire ma, per fortuna, si sono precipitati a chiamare i carabinieri della Stazione di Tavarnelle.

 

Ma la storia di questo 24enne di Barberino Val d'Elsa, con un passatto di reati e carcere, che conosce una ragazza durante la vendemmia e diventa il suo incubo, quello della sua famiglia, dei suoi amici, merita un ulteriore appronfondimento.

 

Perché ci parla di un caso che spesso in altre situazioni è finito in maniera ben diversa. Di un caso che ha visto prodigarsi in ogni modo i carabinieri della Stazione di Tavarnelle. Di un caso che per fortuna, oggi, vede il 24enne dietro le sbarre.

 

Come detto lui aveva conosciuto la ragazza, che vive in una frazione di Barberino Val d'Elsa, durante il lavoro nei campi per la vendemmia. Se ne invaghisce e inizia a corteggiarla.

 

Gli viene gentilmente detto che non c'è interesse in quel senso, ma lui continua. E qui parte quell'escalation culminata con le botte in piazza.

 

Si presenta sotto casa sua, la inonda di messaggi (ne alterna alcuni carini ad altri di risentimento e pesanti offese), telefonate. Per quasi un mese la cosa va avanti così.

 

Poi la persecuzione si allarga a macchia d'olio: l'atteggiamento intimidatorio impatta anche il fratello della ragazza e i suoi amici, in particolare si avventa su qualunque maschio sia in compagnia di lei. Quando li incrocia si infervora con tutti.

 

E' qui che si inizia a capire che si tratta di uno stalking sia "orizzontale" che "verticale", ovvero che riguarda la vittima e tutti coloro che le stanno intorno.

 

Nel frattempo… prende fuoco per due volte l'auto della mamma, utilizzata dalla ragazza; in particolare è il secondo incendio quello più grave, che la distrugge e rischia di propagarsi ad altre auto. Inevitabile non pensare a lui dietro a questi incendi.

 

E' proprio il doppio incendio che induce la famiglia a suonare alla porta della Stazione dei carabinieri di Tavarnelle e raccontare tutto: scatta la denuncia, si avviano le procedure di urgenza per cercare di tutelare al massimo la vittima.

 

Il meccanismo è in moto ma poi… . Lunedì 3 novembre il fratello della ragazza, minorenne, scende dal pullman a Tavarnelle, alla fermata di piazza della Repubblica, per prendere la coincidenza e tornare a casa.

 

Il 24enne è lì, lo vede. E gli si fionda addosso, alle spalle, senza dargli neanche la possibilità di difendersi. Senza pensare di essere a pochi metri della Stazione dei carabinieri. Senza vedere gli occhi atterriti di chi lo osserva con la bocca aperta per lo stupore.

 

Picchi, picchia, finché non arrivano i militari dell'Arma che riescono a fermarlo, portandolo in Stazione. Il magistrato legge tutti gli atti e decide per il trasferimento in carcere. Storia finita. Speriamo.

di Matteo Pucci

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Sostieni il Gazzettino del Chianti

Il Gazzettino del Chianti e delle Colline Fiorentine è un giornale libero, indipendente, che da sempre ha puntato sul forte legame con i lettori e il territorio. Un giornale fruibile gratuitamente, ogni giorno. Ma fare libera informazione ha un costo, difficilmente sostenibile esclusivamente grazie alla pubblicità, che in questi anni ha comunque garantito (grazie a un incessante lavoro quotidiano) la gratuità del giornale.

Adesso pensiamo che possiamo fare un altro passo, assieme: se apprezzate Il Gazzettino del Chianti, se volete dare un contributo a mantenerne e accentuarne l’indipendenza, potete farlo qui. Ognuno di noi, e di voi, può fare la differenza. Perché pensiamo che Il Gazzettino del Chianti sia un piccolo-grande patrimonio di tutti.

Leggi anche...