Regia di Paolo Ciotti, si basa su fatti di cronaca realmente accaduti. Monologhi da brivido

MARCIALLA (BARBERINO VAL D'ELSA) – In occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la compagnia teatrale Nuvole in Viaggio, con residenza artistica presso il Teatro Regina Margherita di Marcialla, mette in scena “Finché morte non ci separi”.

 

Si tratta di uno spettacolo inchiesta incentrato sulla violenza sulle donne. Costruiti dall’attore e regista Paolo Ciotti su fatti di cronaca realmente accaduti, verranno rappresentati sei monologhi di donne che, da morte, raccontano la loro storia.

 

Il primo appuntamento è fissato per mercoledì 26 novembre al Teatro Comunale di Marcialla. Poi “Finché morte non ci separi” verrà replicato giovedì 27 all’Auditorium ChiantiBanca di San Casciano Val di Pesa e sabato 29 presso “I Macelli” di Certaldo. Sempre alle 21.30.

 

Sul palco sei attrici del CLAP (Compagnia Laboratorio Attoriale Permanente), un gruppo di livello avanzato  finalizzato alla realizzazione di spettacoli di produzione: Milena Antonicelli, Sara Bardotti, Giulia Bartolacci, Francesca Becagli, Laura Donati e Giada Fusi.

 

Al termine della rappresentazione, interverranno al Teatro Regina Margherita di Marcialla l’avvocato Caterina Suchan dell’Associazione Donne Insieme Valdelsa e all’Auditorium ChiantiBanca di San Casciano la dottoressa Stefania Zurli a nome dell’Associazione Artemisia.

 

“Abbiamo già lavorato su questo tema (nelle foto di Corrado Frullani, alcuni momenti dello spettacolo) – inizia Giada Fusi, una delle attrici del CLAP – E, visto il riscontro positivo, abbiamo pensato di riproporlo in occasione del 25 novembre”.

 

“Era un periodo – spiega, prendendo la parola, Laura Donati – in cui si sentiva continuamente parlare di femminicidi. Da lì ci è venuta l’idea di sensibilizzare le persone su questa urgenza civile. Bisogno che abbiamo sentito in modo particolare, essendo un gruppo prettamente femminile”.

 

“Dato che volevamo dare un’accezione di inchiesta – prosegue – in parallelo alla rappresentazione teatrale, abbiamo costruito un questionario: una sorta di indagine, nell’ambito delle nostre conoscenze, sull’opinione della gente al riguardo”.

 

“Dal questionario – dice Laura Donati – è emerso che sia gli uomini che le donne, a prescindere dall’età, sentissero la necessità di educare alla prevenzione del problema sin dalle scuole: con la violenza non si arriva a niente. Molto sensibili all’argomento si sono rivelati gli uomini”.

 

Per consultare tutte le iniziative allestite dall'Unione Comunale del Chianti Fiorentino contro la violenza sulle donne… clicca qui.

di Noemi Bartalesi

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