TAVARNELLE – Mal di trasferta per i biancoverdi di coach Pelacchi, che incappano in una sonora sconfitta contro il Modena, ben determinato in casa a smuovere una classifica ormai inchiodata in basso da troppo tempo.
Per ChiantiBanca Tavarnelle Pesano le assenze di capitan Graziosi e di Francesco Provvedi (infortunati) e di Vermigli (squalificato), ma non giustificano la partenza al rallentatore dei chiantigiani che, al contrario di domenica scorsa con il Faenza, subiscono subito un parziale netto di 5-0: un gap che si porteranno dietro per tutto l'incontro.
Durante il primo tempo la squadra pare smarrita e concede campo libero ai modenesi che possono esprimersi in velocità e aprire la difesa avversaria a piacimento.
Sia per questo atteggiamento che per gli ancora troppi errori, il punteggio rimane pericolosamente in vantaggio per i padroni di casa e si va negli spogliatoi su un 16-9 che non lascia presagire niente di buono.
Nella ripresa il Tavarnelle sembra rinascere e si presenta in campo con grinta assestando nei primi due minuti un 4-0 che riporta il punteggio su un 17-13 più accettabile. Il Modena però è una buona squadra, ben impostata e veloce e non si fa impensierire più di tanto.
Ricaccia indietro le incursioni dei tavarnellini che, nonostante gli attacchi a vuoto, ben tre rigori sprecati e gli svarioni difensivi, tengono duro fino al 24' (30-26).
E' successo varie volte che negli ultimi minuti il Tavarnelle ha saputo recuperare le partite; questa volta, invece, cala il buio e il Modena può sferrare il colpo di grazia e infliggere una sconfitta forse anche troppo impietosa nel risultato, ma meritatissima nella sostanza (36-26 il finale).
Dagli altri campi: il Nonantola vince contro il Rubiera soffiandole il primo posto in classifica, il Faenza si impone sul Follonica in terra maremmana.
Adesso mister Pelacchi dovrà pensare a nuove soluzioni tattiche per affrontare domenica prossima in casa alle 18 proprio il Follonica che ormai è alla disperata ricerca di punti. Da evidenziare il fair play delle due formazioni e la buona conduzione arbitrale.
di Redazione
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