Il vicesindaco Pastori: “Un rischio per la sicurezza dei cittadini e per le nostre produzioni”

VICO (BARBERINO VAL D'ELSA) – Il problema di un'eccessiva densità degli ungulati tra le campagne toscane torna ad assediare i territori del Chianti.

 

Ma questa volta non sono i boschi e le radure solitarie i luoghi dove sono stati individuati alcuni esemplari.

 

Un branco di cinghiali, oltre una ventina di capi, è stato avvistato in prossimità del centro urbano di Vico d'Elsa, di fronte all’orto botanico (in foto).

 

Un episodio che già si era verificato lo scorso anno e che ha indotto la giunta Trentanovi a richiedere ufficialmente un pronto intervento alla Provincia di Firenze.

“Come era successo lo scorso anno – dichiara il vicesindaco di Barberino Val d’Elsa Giannino Pastori – ci siamo attivati subito chiedendo all’ente competente di procedere rapidamente ad un abbattimento selettivo nella vicina area venatoria attraverso la collaborazione dei cacciatori".

 

"Ci siamo mossi con tempestività – dice ancora – per tutelare la popolazione e contenere i danni che gli animali possono causare in un’area pubblica; non appena abbiamo ricevuto la segnalazione circa la presenza dei cinghiali nei pressi dei giardini pubblici e vicino all’orto botanico abbiamo provveduto a richiedere un intervento alla Provincia come già avvenuto nel 2013; la presenza massiccia di ungulati nelle zone del Chianti rappresenta un rischio per la nostra produzione vitivinicola e olivicola di qualità e per la sicurezza sulle strade del nostro territorio”.

 

L’episodio testimonia la diffusione crescente di una problematica che proprio alcune settimane fa i sindaci del Chianti avevano sollevato scrivendo all’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale che fa capo al ministero dell’ambiente con l’intento di chiedere una maggiore sensibilità sul tema ungulati.

 

La risposta ai sindaci è arrivata pochi giorni dopo: l’Ispra ha rinnovato piena disponibilità al confronto con gli enti locali interessati per risolvere le criticità segnalate. In particolare, l’Ispra ha confermato di aver già espresso parere positivo sui piani di abbattimento previsti anche in provincia di Firenze e Siena per la stagione venatoria 2014-2015, con la possibilità di intensificare gli interventi nelle aree più critiche individuate dalla Regione (clicca qui per leggere l'articolo).

 

“Per quanto riguarda il cinghiale – si legge nella risposta dell’Ispra – nelle province di Firenze e Siena sono già attivi i piani di controllo della specie, con una dettagliata programmazione pluriennale degli interventi di limitazione e riduzione dei danni lamentati sull’intero territorio provinciale, comprese le aree protette”.

di Redazione

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