Il Centrosinistra per Greve torna all’attacco dopo le dichiarazioni del vicesindaco Stefano Romiti

GREVE IN CHIANTI – Non accennano a placarsi le polemiche sulla lottizzazone di Palaia, le villette della discordia che hanno avuto in questi giorni il via libera da parte del Comune di Greve in Chianti.

 

Dopo le dichiarazioni del Stefano Romiti (clicca qui per leggere l'articolo), che ha parlato di "inesattezze e strumentalizzazioni" è il gruppo di opposizione Centrosinistra per Greve in Chianti a riprendere in mano il "pallino".

 

Riprendendo innanzi tutto uno dei passaggi del vicesindaco, ovvero quando dice che "non è vero che è stato cancellato definitivamente l’ampliamento della scuola elementare di Strada (…) Se l’ampliamento si rivelerà necessario, la monetizzazione degli oneri di urbanizzazione ci permetterà di rivedere in modo diverso il progetto e procedere alla sua realizzazione”.

 

"Dopo un intero mandato nella precedente giunta (ma forse vogliono far dimenticare di averne fatto parte) – incalzano dal Centrosinistra per Greve – attuali sindaco e vicesindaco non sembrano avere ancora chiaro il funzionamento del patto di stabilità".

 

"Poiché ciò che si spende per investimenti in un anno deve corrispondere alle entrate di quello stesso anno – rilanciano – come pensano di incassare in un anno oltre 1.300.000 euro necessari per realizzare l'ampliamento della scuola? Infatti gli oneri di urbanizzazione secondaria di Palaia verranno corrisposti in diversi anni, come è ovvio, vista la attuale stasi del mercato immobiliare. E' evidente che l'idea di cancellare dalla convenzione l'ampliamento della scuola, che doveva essere realizzato entro un anno dalla consegna dell'area ai privati, crea un grande vantaggio ai privati ma di fatto renderà impossibile l'opera per il Comune".

 

"Inoltre – proseguono – Romiti afferma che "il Piano Attuativo approvato prevede la costruzione di (…) non più di 73 alloggi e per non più di 29.000 metri cubi".  Poi aggiunge: "è consentito, a parità di volume complessivo, l'aumento del 50% del numero degli alloggi previsti". Dunque è vero che ci siamo sbagliati: non si tratta di 80 villette ma fino a 116, con un cantiere che durerà anni ed anni!".

 

"Se queste sono chiacchiere da bar – concludono – forse è meglio spostare il consiglio comunale presso qualche bar, dove le questioni vengono capite meglio!".

di Redazione

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