TAVARNELLE – Dramma nella notte a Tavarnelle: nel pieno centro storico del paese, in via dell'Arco, una donna è morta soffocata in seguito a un principio di incendio che ha invaso di fumo la sua casa.
Patricia Tyler, americana, casalinga, viveva qui da tempo: aveva 67 anni, poche relazioni con il paese.
L’allarme è stato dato ai vigili del fuoco alle 23.30 di giovedì 4 dicembre da due signori che abitano nelle vicinanze dell’appartamento dove viveva la signora Tyler, che hanno notato uscire del fumo dalle finestre dell’appartamento in via dell’Arco.
I due hanno provato anche a entrare all’interno, ma la porta era chiusa a chiave. Da Petrazzi e Firenze sono così arrivate due squadre dei vigili del fuoco, che si sono immediatamente adoperate per entrare nell’appartamento avvolto da un denso fumo acre.
Sul posto anche i carabinieri e i soccorritori della vicina sede della Misericordia, i quali hanno solo potuto constatare che la donna era morta.
La ricostruzione più plausibile fatta dai vigili del fuoco e dai carabinieri intervenuti nella notte, racconta di una situazione che ha visto la povera donna fumare e appoggiare su una scrivania vicina al letto i resti della sigaretta.
Pare proprio che da quella scrivania, dove tutto intorno c'era una quantità imprenssionante di mozziconi di sigarette, si sia innescato tutto.
Non fiamme altissime, ma un fuoco capace di riemprire ben presto la camera da letto e il resto della casa di fumo acre e irrespirabile.
Tanto che la poveretta è stata trovata senza vita in cucina, a pochi passi dalla porta di ingresso che, se fosse stata varcata, le avrebbe permesso di tornare a respirare.
"Abbiamo avuto tanta paura – ci raccontano alcuni vicini – tanto che abbiamo svegliato i bambini e li abbiamo portati in macchina, allontanandoci dall’abitazione, temevamo potesse avvenire un’esplosione".
Nella zona la signora era conosciuta, anche se viveva una vita in solitudine. Ogni tanto veniva a trovarla la figlia che abita a Londra: tra pochi giorni Patricia l'avrebbe raggiunta per passare le feste.
di Antonio Taddei – Matteo Pucci
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