GREVE IN CHIANTI – "Con grande rammarico, e nonostante ciò che è stato scritto sui volantini, questa sera non potrò essere presente all'incontro con l'assessore regionale Anna Marson e con gli altri illustri ospiti organizzato alla casa del popolo, per precedenti impegni non rinviabili".
Paolo Sottani, sindaco di Greve in Chianti, vuole spiegare ai cittadini perché questa sera non potrà partecipare all'incontro sul Pit al circolo Arci di Greve: una mancata partecipazione che è destinata a far rumore.
"Probabilmente – dice Sottani in modo… diplomatico – quanto scritto nei volantini nasce da un equivoco, visto che avevo informato immediatamente della mia impossibilità a presenziare il vostro appuntamento".
"Lunedì 8 dicembre – ricorda Sottani – infatti ho ricevuto la telefonata da un consigliere della casa del popolo di Greve in Chianti che mi chiedeva di partecipare all'iniziativa avente per titolo "Tutela del paesaggio nel Chianti prospettive ed opportunità" ed avevo specificato chiaramente che avrei avuto in contemporanea un incontro con le associazioni previsto da tempo e non più rinviabile, invito fra l'altro che era stato prontamente trasmesso tramite mail anche alla casa del popolo di Greve il 25 novembre".
"Per questo sono rimasto stupito nel vedere il volantino dove si indicava la partecipazione del sottoscritto – aggiunge – Naturalmente, spinto dall'importanza dell'argomento e dalla presenza di tanti ospiti, andrò appena possibile a portarle un saluto, ma non avrò modo di intervenire direttamente al dibattito. Sarà presente il vicesindaco della mia giunta a portare il saluto dell'amministrazione comunale all'assessore Marson ed agli ospiti".
"Spero – conclude il sindaco trattenendosi a stento – che tali "incomprensioni" non si verifichino di nuovo, e che non compaiano più sui volantini nomi di chi ha chiaramente specificato di non poter partecipare, soprattutto per il rispetto istituzionale che gli organizzatori devono ai loro ospiti e per il dialogo e il rispetto verso gli impegni già presi con i cittadini".
di Matteo Pucci
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