GREVE IN CHIANTI – "L'invito al sindaco Paolo Sottani era stato anticipato in mia vece da parte di Mauro Burgassi (consigliere attivo della casa del popolo di Greve in Chianti). La risposta era stata che, nonostante altri impegni, sarebbe intervenuto per portare un saluto".
A parlare è Daniele Crini (in foto), presidente della casa del popolo di Greve in Chianti, in merito al fastidio denotato dal primo cittadino grevigiano sulla sua comunicata presenza al dibattito di venerdì 12 dicembre sul Pit regionale (alla presenza dell'assessore all'urbanistica della Regione Toscana Anna Marson).
Delicatissima la questione (il Pit): a maggior ragione a Greve, dove lo si è pesantemente criticato nei mesi scorsi. E dove, nelle ultime settimane, il tema rovente è stato quello della lottizzazione di Palaia.
Tanto che Sottani, che per impegni pregressi non può essere presente, una volta vistosi inserito nei volanrtini stampati e diffusi, ha sentito il bisogno di diramare una nota ufficiale (clicca qui per leggere l'articolo) in cui ha "bacchettato" la casa del popolo.
Ma Crini non ci sta: "Vista la risposta data da Sottani – prosegue – mi è sembrato corretto e, soprattutto rispettoso nei confronti delle istituzioni che lui rappresenta, includerne la presenza nel volantino".
"Che ci siano stati dei malintesi non lo metto in dubbio – ammette – ma da li a "montare un caso di stato" mi pare ce ne corra".
"Quest'incontro – ricorda – è stato voluto dalla casa del popolo di Greve come inizio di un percorso che vuol fare diventare il circolo un punto di aggregazione in cui si spiega quello che sta succedendo intorno a noi alla gente che spesso si trova investita di informazioni senza poi poter capire la realtà dei fatti".
"Dell'incontro con le associazioni, di cui il sindaco parla – ricorda – ne siamo a conoscenza e interverranno anche alcuni nostri consiglieri, ma nella mail di invito si parla di un incontro con l'assessore Gionni Pruneti e non della presenza del nostro primo cittadino".
"La presenza ufficiale del vicesindaco stasera – conclude Crini – è per noi preziosa e dimostra che l'amministrazione non è estranea ma parte integrante delle decisioni che riguardano il nostro territorio in cui viviamo e lavoriamo".
di Matteo Pucci
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