Teatro, gioco e linguaggio del corpo per abbattere le barriere: un progetto senza eguali

MARCIALLA (BARBERINO VAL D'ELSA) – Acqua, fuoco, aria, terra, la magia dei quattro elementi in uno spettacolo per un pubblico speciale: i bambini della scuola dell'infanzia la Casa dell'Arcobaleno di Marcialla.

 

A idearlo e metterlo in scena, sul palcoscenico del Teatro Regina Margherita di Marcialla, i ragazzi e gli operatori del Centro di socializzazione “L'Abbraccio” e della Casa Famiglia Meijer della Misericordia di Tavarnelle e Barberino.

 

Continua il progetto dela casa famiglia, fresca di premiazione nell’ambito del Premio Il Passignano, di coinvolgere i bambini e i diversamente abili in un dialogo intenso in cui le parole non servono, a differenza delle emozioni e della voglia di stare insieme.

 

Sono il linguaggio del corpo e lo strumento del gioco gli elementi che fanno sentire alla pari e che ispirano da alcuni anni il percorso di educazione alla diversità, imboccato dagli operatori del centro e dalle insegnanti della scuola materna.

Un'iniziativa attiva dal 2009 che si pone l’obiettivo di integrare persone disabili e studenti del territorio.

 

“Il progetto è lodevole – commenta il sindaco barberinese Giacomo Trentanovi – e mette in primo piano i sentimenti, le sensazioni  e fa crescere entrambe le parti coltivando nei più piccoli lo spirito di accoglienza e di tolleranza nei confronti delle diversità; i continui scambi tra il centro e la scuola sono la testimonianza più vera del significato della diversità come valore e ricchezza, ad ognuno è data la possibilità di esprimere la propria energia”.

 

“Ogni anno insieme alle insegnanti della scuola – commenta la coordinatrice della casa famiglia Silvia Rodani – gli operatori scelgono un tema da affrontare e da sviluppare insieme, allineato ai contenuti del programma didattico dell'anno in corso, grandi e piccini sono messi in relazione attraverso giochi simbolici, in cui il colore, la musica, le materie, il movimento, il corpo, diventano strumenti di espressione e di comunicazione”.

 

Dopo lo spettacolo i bambini e i ragazzi del centro  hanno pranzato insieme. Oltre al sindaco Giacomo Trentanovi all’iniziativa ha preso parte il dirigente scolastico Fiorenzo Livolti.

di Redazione

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