GREVE IN CHIANTI – "Il Partito democratico di Renzi, si sa, è contrario al finanziamento pubblico dei partiti. A Greve in Chianti, però, dove il nuovo corso renziano ha il volto del sindaco Sottani e della famiglia Saturnini, si cambia passo, e a finanziare il Pd locale siamo tutti noi cittadini, proprio attraverso il Comune".
E' il durissimo atto d'accusa del gruppo di opposizione Centrosinistra per Greve in Chianti, che poi ne spiega il motivo: "Sabato 14 febbraio si sarebbe dovuta tenere, presso la biblioteca comunale di Greve, la presentazione del libro del deputato democratico Lorenzo Becattini, “Il nostro primo iPad”. La presentazione fa parte di una serie di iniziative del Comune di Greve (la locandina, con tanto di logo dell’amministrazione, è pubblicata sul sito istituzionale) per presentare libri ai cittadini".
"Tutte le iniziative – accusano- sono coordinate da amministratori o consiglieri di maggioranza. Una bella passerella promossa e finanziata con i soldi pubblici, in nome della cultura, che noi pensiamo debba invece essere patrimonio di tutti".
"Ma la presentazione del libro di Becattini – rilanciano – poi rinviata al 21 marzo per impegni del deputato alla Camera, va ben oltre. Come pubblicato dallo stesso autore sul proprio profilo Facebook, il ricavato della vendita dei libri durante la presentazione “va a finanziare il Pd Greve in Chianti”".
"Becattini – chiariscono – lo fa, legittimamente, in ogni occasione di presentazione del suo libro. Solo che altrove l’iniziativa è organizzata e pagata dal partito. A Greve no. Ricordiamo che per organizzare queste iniziative, l’amministrazione utilizza soldi pubblici per stampare locandine e manifesti, risorse umane e strumentazioni pubbliche, locali pubblici. Becattini ha poi cancellato questa frase, forse consapevole di aver fatto una pesante gaffe".
"Ci auguriamo – concludono – che i nostri amministratori si siano resi conto del brutto incidente provocato, e che sabato prossimo la presentazione del libro, a cui auguriamo grande successo, sia l’occasione per chiedere scusa ai cittadini. E magari donare i soldi ricavati dalla serata alla biblioteca. Pubblica".
di Redazione
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