GREVE IN CHIANTI – "Chiediamo certezze, per l'azienda e per i lavoratori. In un momento in cui si paventano interessi da parte di un altro gruppo nei confronti di Sacci, vorremmo che venissero indicati piani industriali e idee per il futuro di questi oltre cento lavoratori".
A parlare, all'inizio della camminata che sabato 18 aprile ha portato un lungo serpentone da Greti a Greve in Chianti, il responsabile Fillea-Cgil per l'area Chianti Alessandro Lippi (clicca qui per vedere la video intervista).
Un serpentone composto da lavoratori della Sacci, istituzioni (il sindaco di Greve in Chianti Paolo Sottani, la sua giunta quasi al completo, l'assessore allo sviluppo economico del Comune di San Casciano Roberto Ciappi), sindacari, le forze politiche grevigiane i maggioranza e opposizione, associazioni (la Coop di Greve-Mercatale ha offerto acqua e panini lungo il percorso), privati cittadini.
Tutti a piedi, lungo la via Grevigiana, bandiere al vento e fasce tricolori in testa, per ribadire la centralità del cementificio di Testi nell'economia chiantigiana.
"La nostra – ha detto Lippi – è una forte preoccupazione: c'è una trattativa in corso, una proposta di acquisizione ma nessuna garanzia. Non vorremmo che accadesse quel che è accaduto a Pontassieve fra Italcementi e Colacem".
"No vogliamo ragionare di ammortizzatori sociali – conclude Lippi – ma di lavoro per le 108 persone che operano all'interno di Sacci".
di Matteo Pucci
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