GREVE IN CHIANTI – Novità per il MoVimento 5 Stelle di Greve in Chianti: Giulia Nannelli, 31 anni di Strada in Chianti (seconda a sinistra nella foto durante la campagna elettorale 2014, oggi è mamma di una bella bimba), ha sostituito il dimissionario Claudio Gurrieri (terzo da sinistra nella foto), che alle amministrative 2014 fu il candidato sindaco del M5S.
Cambi di organico e grande attività consiliare per i cinquestelle grevigiani, due interrogazioni e una mozione all'ultima seduta del consiglio comunale.
"L’interrogazione – spiegano dal M5S – riguardava il Progetto Pas dell’Humanitas, e grazie alla nostra sollecitazione sono ripartite le procedure ormai ferme da tempo, per dare la possibilità ai cittadini di fare le visite convenzionate prenotate al Cup presso gli ambulatori dell’Avg di Greve".
"L’altra interrogazione – ricordano – riguardava gestione del verde pubblico del Comune, con l’intento di aprire un dibattito sull’argomento che non ci pare trattato con la giusta cura e attenzione sul nostro territorio".
"Anche la mozione sul divieto di attendamento dei circhi con animali nel nostro comune – proseguono – passata all’unanimità, ha dato probabilmente lo spunto a questa amministrazione per attivarsi nel siglare un regolamento sugli animali, di cui ancora il nostro comune era sprovvisto".
Capitolo urbanistica, visto che durante l'ultima seduta consiliare c’è stato anche il voto sul documento della variante anticipatoria: "Come MoVimento 5 Stelle – ricordano – abbiamo sempre riconosciuto la necessità, per il nostro Comune, di nuovi strumenti urbanistici, visto che gli stessi erano ormai non conformi con le normative sovraordinate già dal lontano 2008. E anche di una variante anticipatoria, per velocizzare alcune situazioni che da tempo necessitavano di una soluzione".
Ma qui le posizioni… divergono: "Ancora una volta però, in perfetto stile renziano, la maggioranza ha avviato un percorso decisionale rifuggendo un adeguato confronto che questioni così importanti avrebbero richiesto. Non siamo stati sufficientemente coinvolti. Non basta una commissione e la trasmissione degli atti qualche giorno prima per valutare e approfondire in modo appropriato tutti gli aspetti di una questione così importante".
"Perché tutto questo? – si chiedono – In fondo la scelta della variante anticipatrice era già stata fatta dalla passata amministrazione e quindi, in un anno intero, il Pd di Sottani non ha trovato il tempo di discuterla nel merito con le minoranze in maniera costruttiva e significativa? Non solo, dal nostro punto di vista è mancato da parte dell’amministrazione anche un adeguato coinvolgimento della popolazione: la giunta ha promosso due soli incontri pubblici entrambi solo a Greve e nello stesso giorno, uno di pomeriggio dove erano invitati solo i tecnici (geometri, architetti) e l’altro nel dopocena per la cittadinanza".
"Siamo contrari – rilanciano – a questo modo di gestire il nostro territorio e il bene dei cittadini, pertanto, abbiamo espresso il nostro voto contrario. Ci preoccupa una questione fondamentale: quale tipo di sviluppo ha in testa l’amministrazione? Sviluppo economico a qualunque prezzo oppure uno sviluppo economico armonico in considerazione soprattutto dei principi della vivibilità di un territorio?".
"Abbiamo posto questa domanda in consiglio comunale – sottolineano – e il sindaco Sottani e l’assessore Pruneti ci hanno tolto, al riguardo, ogni minimo dubbio. I loro interventi sulla variante hanno infatti interessato, lungamente e quasi soltanto, situazioni aziendali di privati. Intendiamoci, dare risposte ad alcune attività economiche presenti sul nostro territorio è questione che riteniamo importante, ma questo non può essere il solo obiettivo e il solo pensiero di chi amministra. Tranne i piccoli parcheggi per alcune frazioni, fra l’altro già previsti da tempo, non è stato citato nessun altro intervento di interesse pubblico rivolto a tutti i cittadini".
"Tra l’altro – rimarcano – prima della variante è stato portato in votazione un documento che riguardava la richiesta di costruzione di garage da parte di un privato, in cui si doveva dimezzare la distanza di un vincolo cimiteriale, il tutto fra l’altro su un edificio storico classificato T2. Ci ha stupito la leggerezza con cui si affrontano certe tematiche e la fretta con cui si procede in direzioni che, anche qui, avrebbero meritato una più attenta discussione e riflessione".
"Non ci ha convinto per niente – concludono – il metodo con cui l’amministrazione è arrivata al voto della variante anticipatoria. E non ci hanno convinto fino in fondo le tematiche affrontate nel documento. Da una iniziale intenzione di astensione sulla variante ci siamo dunque visti costretti ad un voto contrario. Ci fidiamo?… Per ora no".
di Redazione
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