Nella due giorni della “Vetrina delle Cittaslow” la Frosini Pietre ha presentato al pubblico il suo lavoro

GREVE IN CHIANTI – Parmigiano Reggiano e Culatello di Zibello; mozzarelle dell'agro campano e tortellini. In mezzo all'Italia "Slow", che ha fatto bella mostra di sé sabato 9 e domenica 10 maggio in piazza a Greve in Chianti, anche… la pietra.

 

Sì, perché si fa qualità e sostenibilità, lavoro e cultura, anche con la pietra: a raccontare la sua storia infatti, nella due giorni della "Vetrina delle Cittaslow", la Frosini Pietre con il suo Macigno di Greve.

 

L’azienda de La Lisca (località nel comune di Lastra a Signa), dal 1983 estrae e lavora, principalmente, il Macigno di Greve, tradizionalmente noto come Pietra Serena, dalla storica cava di Caprolo, presente proprio tra le colline di Greve in Chianti. La si trova salendo su lungo la salita di Melazzano.

 

Lavora anche, in ogni formato e spessore, molte altre pietre naturali: Pietra Forte, Colombino, Pietra di Santafiora, Rosso Etrusco, Pietra Dorata, Grigio Perla, Pietra Piasentina, Basalto, Peperino, Calcari chiari e Marmi. Taglia lastre e semilavorati, pronti per la vendita.

 

"Per la prima volta – dicono soddisfatti – abbiamo partecipato a una manifestazione a Greve in Chianti; e dobbiamo dire che ci è piaciuta davvero molto. Ben organizzata e su un tema che è molto vicino al nostro modo di fare impresa".

 

"Abbiamo notato – proseguono – che chi è venuto al nostro stand ha scoperto con grande stupore e piacere una pietra del territorio, estratta da una cava attiva da tanto tempo proprio a Greve in Chianti".

 

"Perché per noi – tengono a dire da Frosini Pietre, che durante la due giorni ha mostrato dal vivo anche la grande qualità con cui lavora la pietra stessa – è importante far capire alle persone comuni quanto sia duro il processo lavorativo attorno la pietra e quanta precisione, pazienza e competenze tecniche servono per realizzare un oggetto/prodotto finito come una pavimentazione, una scala o un camino".

 

"Oltre alla visibilità – concludono – è importante esserci perché si fa cultura del lavoro, si mostrano le nostre radici nel territorio. La cornice di Greve in Chianti inoltre, con la splendida piazza, ben si addice al nostro lavoro. Tanto che torneremo di sicuro con molte novità a settembre, per l'Expo del Chianti Classico".

 

Per vedere il foto-racconto della presenza della Frosini Pietre a Greve in Chianti, clicca qui.

di Redazione

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